La vita della Regina Maria Sofia diventa un musical


SANT'ARPINO - Nel pomeriggio di giovedì, 14 giugno, al Teatro Lendi di Sant’Arpino (CE), ha avuto luogo un evento eccezionale: è stata portata sulla scena, sotto forma di commedia musicale, la storia di Maria Sofia von Wittelsbach, Reine de Deniet, l’Ultima Regina di Napoli e delle Due Sicilie, uno spettacolo unico, senza precedenti, che ha avuto come protagonisti gli allievi dell’Istituto Tecnico Guglielmo Marconi di Giugliano in Campania.
Alunni ed alunne, tutti bravissimi ed insuperabili per impegno e serietà profusa, coadiuvati dall’inserimento di qualche esperto esterno, hanno fatto rivivere sul palcoscenico l’epopea dell’Eroina di Gaeta, un personaggio – che come ben sappiamo – è snobbato dalla storiografia ufficiale.
Le musiche avvolgenti, i costumi pittoreschi (peraltro, confezionati dagli stessi alunni dell’istituto), le coreografie originali, i testi incisivi hanno tenuto inchiodato alle poltrone il pubblico presente per il quale il tempo è volato, segno che la recita ha fatto veramente presa.

Il lavoro è stato realizzato grazie all’impegno incessante dal professor Francesco Marsicano che ha anche interpretato il ruolo di Carlo Barcellona, il fedele segretario della Regina Maria Sofia.
I testi e le musiche erano di Sophya Baccini che, bravissima, ha fatto rivivere sul palco il dramma di quella Regina. Hanno, inoltre, preso parte alla rappresentazione: Brunello Canessa, nel ruolo di Giovanni Ansaldo, Leo D’angelo, che ha ottimamente reso ancor più odioso Camillo Benso di Cavour, Marilena Striano che ha interpretato la fedele Marietta, Valeria Morra (Maria Sofia da giovane), Alfredo Di Gennaro come Francesco II e Simona Costanzo nella parte della Duchessa Lodovica. Completavano il cast: Rosalba Di Girolamo (il capocomico); Domenico Virgili (il maestro); Imma Trinchillo (Maria Sofia da ragazza); Luisa Turco (Giovanna); Filippo D’Eliso (il dignitario); Giusy Cocozza (Sissi). Il coro: Elvira Brandi, Stefania Esposito, Silvia Iovino e Selenia Repola. Le ballerine: Manuela Coppola, Simona Cotena, Simona Giordano, Lena Iovino, Maria Maisto, Naomi Squillace e Ada Tommasino. I popolani: Angelica Cacciapuoti, Alessio Doganiero, Alessandra Esposito, Vanna Esposito, Sara Filogamo, Stefania Guarino, Asia Leonardi, Caterina Marano, Fabiana Matuozzo, Giorgia Proietti, Annamaria Rizzo, Emanuele Rubino e Daniele Veneziale.


Per ultimo, ma non certo ultimo, Carmine Migliore che, nel ruolo de ‘o suldato ‘e Gaeta, ha intonato, esaltandoli, i sublimi versi di Ferdinando Russo, suscitando – così - nel pubblico, oltre che fragorosi ed interminabili scrosci di applausi, anche una vera e forte commozione.
Se, in tutti questi anni, le azioni e le iniziative di molti di noi hanno provocato numerosi squarci nel sipario che cela la nostra vera storia, ora possiamo affermare che, grazie a quei ragazzi di Giugliano, quel sipario ha cominciato finalmente a sollevarsi e non solo in senso metaforico.

Erminio de Biase

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