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venerdì 6 ottobre 2017

IL PREMIO LAGO GERUNDO 2017 A FERNANDO RICCARDI






Che sia esistito o no un “Lago Gerundo” ed in quale esatto perimetro, lasciamo agli studiosi il compito arduo di portare a definizione una questione ancora irrisolta. Il Comune di Paullo ed il suo assessorato alla cultura hanno inteso comunque adottare i valori simbolici della leggenda in quanto costruzione dell’uomo parallelo allo svolgimento della sua storia. 



Costruire dèi, leggende e letteratura risponde ad un bisogno profondo dell’animo umano. Per sottrarsi alle brutalità della storia, alla fuga del tempo, ai vuoti di senso della vita, l’ingegno sente spesso la necessità di rifugiarsi nella letteratura e nelle leggende che in genere nascono quando qualcuno svela le antiche e le dichiara false o vere. In quei momenti, negli angoli bui della storia, c’è chi correrà ad inventarne altre, come se avessimo sempre più bisogno di misteri che di verità.




Il Premio Letterario Internazionale “Lago Gerundo” è organizzato dall’Associazione Culturale “Frontiera” Accademia di Teatro e Musica e dall’Assessorato alla Cultura della Città di Paullo, con la collaborazione di Morellini Editore e Puntoacapo Editrice e il patrocinio della Regione Lombardia.


Quest'anno la giuria del premio è formata da:
  • Carlo Alfieri (scrittore)
  • Giovanni Antonucci (docente universitario e critico teatrale)
  • Ivan Fedeli (poeta)
  • Rosy Lorenzini (docente e segretaria del Premio)
  • Cesare Milanese (autore e critico letterario)
  • Mauro Morellini (editore)
  • Marco Ostoni (storico e giornalista)
Presidente: Franco Celenza (drammaturgo e saggista)


Siamo particolarmente orgogliosi che quest'anno, per la saggistica e per il libro "Brigantaggio postunitario, una storia tutta da scrivere", a ricevere questo prestigioso premio sia il nostro  vicepresidente Fernando Riccardi, come testimoniato da questo messaggio ricevuto lo scorso 13 settembre.

---------- Messaggio originale ----------
Da: Rosy Lorenzini <associazionefrontiera atxxxxxxx.xx>
Data: 13 settembre 2017 alle 21.59
Oggetto: Premio "Lago Gerundo"


Gent.mo Fernando Riccardi,
sono lieta di informarla che ha vinto  il  Premio  Speciale della Giuria  - Sezione Saggistica  per il testo Brigantaggio postunitario. Una storia tutta da scrivere. Complimenti!
Sabato 14 ottobre nel pomeriggio a Paullo (MI) si svolgerà la cerimonia di premiazione.
A breve le invierò ulteriori comunicazioni in merito.
A presto e buona serata
Rosy Lorenzini

il libro per cui il nostro vicepresidente ha ricevuto il premio





Al nostro Fernando, da parte di tutti noi dell'Istituto, tantissime felicitazioni!!!!


La leggenda del Lago Gerundo

L’invasione dei Celti e poi dei Galli Insubri (sec. V a.C.) colonizzò il territorio tra l’Adda e il Serio. La bonifica delle zone paludose, destinate a varie colture, si intensificò in epoca romana (sec. III a.C.) con la creazione di opere idrauliche che arginarono e incanalarono le acque responsabili di impaludamenti malsani. Ma con l’abbandono delle terre, in seguito alla fine dell’Impero Romano, quelle opere furono ricoperte dal bosco. Le acque, non più regolate dai canali, formarono nuove zone paludose. Al tempo dell’invasione longobarda (sec. VI d.C.) la natura si era completamente sovrapposta alle
opere dell’uomo ed il paesaggio della “bassa” era caratterizzato da boschi ed ampie paludi quasi disabitate. È appunto in questo periodo storico, tra il VI e il VII sec. d.C., che gli studiosi ipotizzano la formazione di una vasta palude chiamata Lacus o anche Mare (deriv. da mara, palus, lacus ecc.) “Gerundo” dalla voce dialettale lombarda gèra, gerù, gerùn che significa “ghiaia”). Il territorio del leggendario Lago Gerundo può essere idealmente collocato all’interno di un triangolo irregolare delimitato dal corso dei fiumi, Adda, Serio e dal Fosso Bergamasco ed attualmente condiviso da quattro province: a nord e ad est dalla provincia di Bergamo, oltre il fiume Serio; a sud da quella di Cremona e ad ovest, oltre l’Adda, dalle province di Milano e Lodi.
Nelle “morte” o “mortisse”, le acque stagnanti del Lago Gerundo, alla sinistra dell’Adda, il fetore emanato dalle acque putride ammorbava l’aria e causava epidemie mortali, al punto che dalla paura del popolo nacque “Tarantasio”, il drago. Già nel I secolo d.C. i romani avevano innalzato in questi luoghi malsani un tempio alla dea Mefite. Nel passaggio dal mondo pagano a quello cristiano, il culto a protezione dalle acque mefitiche fu sostituito da quello di San Cristoforo, il martire palestinese convertito al cristianesimo (sec. III d.C.) che, secondo la leggenda, aiutava i viandanti ad attraversare un grande fiume e che una volta avrebbe trasportato anche Cristo, apparso sotto le spoglie di un fanciullo. Al santo ausiliatore, le popolazioni del Lago Gerundo si rivolsero quando il drago partorito dalla loro fantasia l’infestava con il suo alito pestilenziale, dopo essere sceso a valle con una piena dell’Adda. Ancora intorno all’anno Mille si racconta che lo scheletro del “biscione” fosse appeso sotto la volta della chiesa di San Cristoforo a Lodi.


Fernando Riccardi accanto al comm. Giovanni Salemi, nostro Presidente ad una manifestazione
Fernando Riccardi - Nato a Roccasecca (Fr) nel 1959, giornalista e scrittore è stato direttore responsabile de “Il Corriere del Sud Lazio”, il settimanale delle province di Frosinone e Latina. Attualmente dirige “L'Alfiere”, pubblicazione napoletana tradizionalista che nel 2010 ha festeggiato il 50° anno di vita. E' inoltre direttore responsabile della rivista meridionalista “Il Tornese”. Cura, altresì, le pagine culturali de “L'Inchiesta”, quotidiano della Terra di Lavoro e della Ciociaria, di cui è capo redattore. Ha fatto parte del comitato di redazione di “Storia del 900” e collabora con “Storia in Rete”, il mensile di approfondimenti storici edito da Mondadori. E' inoltre vice presidente dell'Istituto di Ricerca Storica delle Due Sicilie. Nel 2003 e nel 2005 è stato insignito del Premio Giornalistico Internazionale “Inars Ciociaria” , nella sezione “giornalisti-scrittori”, e nel 2013 del Premio Nazionale “Arte e Comunicazione”. Nel 2013 è stato insignito motu proprio del Cavalierato di Merito del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio da S.A.R. il Principe Carlo di Borbone delle Due Sicilie. E' autore di numerose pubblicazioni di carattere storico e, in particolar modo, di studi e saggi sul brigantaggio nell'Italia meridionale. Da ricordare “Il brigante Papone” (1995), “Piccole storie di briganti” (2003), “Costanzo Pompei da Pico, arciprete-brigante e carbonaro” (2013), “Brigantaggio postunitario. Una storia tutta da scrivere” (2011 e 2016) (libro che ha ricevuto il premio "Lago Gerundo 2017") e “Klitsche de la Grange. Un colonnello prussiano contro la rivoluzione italiana” (D'Amico Editore 2017). Su tale fenomeno, e sul periodo risorgimentale in genere, tiene conferenze, convegni e seminari di studi in tutta Italia..

cliccando qui l'elenco dei vincitori e, nella categoria saggistica, il nostro vicepresidente.

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