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giovedì 23 novembre 2017

XVI COMMEMOMORAZIONE DEL GEN. JOSE' BORGES



SANTE MARIE: Anche quest’anno a Sante Marie, piccolo comune in provincia di Aquila (per noi, provincia di Abruzzo Ulteriore II, distretto di Avezzano, circondario di Tagliacozzo) a pochi chilometri dal confine con il Lazio, ricorderemo l’eroico sacrificio del Generale carlista José Borgés (in catalano Giosép Borgés).
La recente scomparsa, la mattina del giorno del suo 91° compleanno, dell'ideatore di questa commemorazione, il comm. Giovanni Salemi, renderà unica questa edizione, nel suo ricordo continueremo a seguire la rotta da Lui tracciata.
Pochi giorni prima, sabato 2 dicembre, presso il Duomo di Capua, alle ore 18,00 verrà celebrata la Messa di trigesimo per il nostro "Comandante".

una foto della scorsa edizione, presso la "Casina Mastroddi", durante la benedizione del Cippo

Giovanni Salemi, José Borgés, due uomini vissuti in epoche differenti ma accomunati da un comune sentire: gli stessi valori, lo stesso senso dell'onore, il loro "essere militari", la fedeltà al Re legittimo, l'amore per la Patria.

Appuntamento quindi per il giorno 7 ed 8 dicembre nella splendida Terra d'Abruzzi.




mercoledì 1 novembre 2017

GIOVANNI SALEMI CI HA LASCIATO




GIOVANNI SALEMI CI HA LASCIATO


Il dott. Giovanni Salemi, "il Comandante" come lo aveva affettuosamente soprannominato l'amico avv. Ferdinando Corradini, ci ha lasciato oggi, giorno in cui la Chiesa festeggia Ognissanti.

Proprio oggi avrebbe compiuto 91 anni, era nato infatti il 1 novembre del 1926, e proprio per questo motivo la notizia ha lasciato tutti noi senza parole.

Con Giovanni Salemi ci ha lasciato l'ultimo Grande delle Due Sicilie. Ora è insieme ai Sovrani che aveva tanto amato, Carlo, Ferdinando I, Francesco I, Ferdinando II, Francesco II e si è ricongiunto con gli altri Grandi che lo avevano preceduto: Carlo Alianello, Angelo Manna, Gabriele Marzocco, Silvio Vitale, Nicola Zitara.

Il suo impegno a favore della nostra Patria martoriata e della Real Casa di Borbone delle Due Sicilie, di cui era devotissimo fin dagli anni '50 dello scorso secolo, gli aveva meritato da parte dell'avv. Corradini di Arce l'affettuoso appellativo di "Comandante".

Proprio negli anni 50, all'epoca di SAR il Principe Ranieri di Borbone, grazie al conte Antonio Scotti di Uccio, che scriveva su IL ROMA, riuscì ad avere notizie su gli eredi dei dimenticati Sovrani del Regno delle Due Sicilie conoscendone l'indirizzo.

Conobbe l'indimenticabile ed indimenticata P.ssa Urraca, che ebbe l'onore di accompagnare a tantissime cerimonie, e la P.ssa Béatrice, attuale Gran Prefetto dell'Ordine Costantiniano, che della zia Urraca ha raccolto l'eredità.

Entrato nell'Ordine Costantiniano al tempo del compianto barone Roberto Maria Selvaggi, attualmente ne era Commendatore di Merito con Placca, mentre lo scorso anno, dalle mani di SAR il Principe Carlo di Borbone delle Due Sicilie, Capo della Real Casa di Borbone delle Due Sicilie e Gran Maestro degli Ordini Dinastici, aveva ricevuto la commenda del Real Ordine di Francesco I.

Da vent'anni aveva ideato e realizzato la cerimonia che ricorda i Caduti dell'esercito delle Due Sicilie nella Battaglia del Volturno (di cui si è appena conclusa la XX edizione), nonché l'annuale commemorazione della cattura ed uccisione del generale catalano José Borges in Sante Marie (AQ) l'8 dicembre.

Era fondatore e presidente dell'Ass. Cult. Capo. G. de Mollot eroe del Volturno e, fin dalla sua fondazione, presidente del nostro Istituto.

Le esequie muoveranno da casa Salemi in Corso Gran Priorato di Malta 3 alle ore 16,00 di giovedi 2 novembre 2017 verso la vicina Chiesa di San Filippo e Giacomo.

Il Vicepresidente, e tutti i membri dell'Istituto si stringono ai figli Alda e Francesco, ai rispettivi consorti ed ai nipoti Giovanni jr.,  Pierangelo e Roberta.

il comm Salemi nella foto di gruppo con i relatori dell'ultimo convegno di Capua


una foto del "Comandante" come ci piace ricordarlo










domenica 22 ottobre 2017

CONCLUSA LA XX COMMEMORAZIONE DI CAPUA



CAPUA: Sabato scorso si è svolto a Capua il convegno per ricordare i caduti della battaglia del Volturno (1 ottobre 1860), giunto quest'anno alla sua ventesima edizione, organizzato dall'Istituto di Ricerca Storica delle Due Sicilie presieduto dal comm. Giovanni Salemi. Il programma si è aperto con la deposizione di una corona sulla lapide che ricorda quell'evento, in Corso Gran Priorato di Malta, mentre i talentuosi ragazzi del Liceo Musicale “Luigi Garofano” di Capua, eseguivano l'inno di Paisiello. La tradizionale allocuzione è stata tenuta da Maurizio Di Giovine che ha spiegato ai presenti (tra i quali c'era anche il primo cittadino di Capua, generale Eduardo Centore) il perché e il vero significato di questa manifestazione che ogni anno raduna da ogni parte della Penisola un cospicuo stuolo di “patrioti” che non hanno e che non vogliono dimenticare quei tragici eventi, tra i quali per l'appunto la battaglia del Volturno, che nel 1860 portarono alla nefasta dissoluzione del regno borbonico. Quindi ci si è trasferiti nella vicina chiesa dei santi Rufo e Carponio dove è stata celebrata una messa per ricordare quei caduti. 

la Chiesa dei SS. Rufo e Carponio

Il sacerdote, don Gianni Branco, nella sua toccante omelia, ha affidato le anime dei quei poveretti alla infinita misercordia del Padre.


Il Marchese Pierluigi Sanfelice di Bagnoli legge la prima lettura

il gen. De Vita mentre legge la seconda lettura

Don Gianni Branco, che ha officiato la Celebrazione Eucaristica


 Nella sala conferenze del Liceo Musicale “Luigi Garofano”, invece, si è svolto il tradizionale convegno storico che ha visto seduti al tavolo dei relatori personalità di spicco quali il marchese Pierluigi Sanfelice di Bagnoli, presidente del Corpo Internazionale di Soccorso del Sacro Militare Ordine Costantiniano, il prof. Antonio SciaudoneOrdinario Diritto Agrario, Dipartimento Scienze Politiche, Università della Campania Luigi Vanvitelli,

il prof. avv. Antonio Sciaudone

l'avvocato Gennaro Grimolizzi, in rappresentanza di “Identità Europea”, 

l'avv. Gennaro Grimolizzi

e naturalmente il comm. Giovanni Salemi, presidente dell'Istituto di Ricerca Storica delle Due Sicilie che, con il suo intervento appassionato e vibrante, ha invitato i presenti “a non indietreggiare bensì ad andare avanti seguendo la strada della verità storica che è stata dolosamente stravolta, per giungere finalmente a restituire dignità ad un regno e ad una dinastia, quella borbonica, che è stato abbattuta da una spregiudicata operazione di pirateria e di aggressione, contraria ad ogni norma di diritto internazionale”.

il comm. Salemi mostra la targa che ha ricevuto
Al termine, il nostro Presidente ha letto un breve messaggio idi S.A.R. la Principessa Beatrice di Borbone delle Due Sicilie, Gran Prefetto del Sovrano Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio e sorella maggiore del Principe Carlo, Duca di Castro, Capo della Real Casa, che così concludeva:

"Un sincero cordiale saluto a tutti i fedeli e soprattutto a Lei che rimane un esempio per noi tutti! VIVA IL REGNO DELLE DUE SICILIE"
P.ssa Béatrice

Al comm. Salemi poi, è stata consegnata una targa a testimonianza del suo instancabile impegno al servizio della causa che lo vede in prima linea da oltre mezzo secolo per cercare di ristabilire la verità che una storia fin troppo parziale, scritta dai vincitori, ha coperto sotto una densa ed impenetrabile coltre di menzogne. I lavori sono stati brillantemente moderati dal giornalista Rai Massimo Calenda.

il bravo Massimo Calenda (in piedi), moderatore del convegno
Prima che iniziassero le relazioni è stato presentato al pubblico un interessante pamphlet, edito per l'occasione, a cura di Giuseppe Catenacci, presidente onorario dell'associazione ex allievi della “Nunziatella”, e di Francesco Maurizio Di Giovine.

il dr. Giuseppe Catenacci, presidente onorario dell'associazione ex-Allievi Nunziatella, illustra il pamphlet

Il volumetto, realizzato in elegante veste tipografica, contiene il “Regolamento per la scuola di applicazione degli alunni Alfieri di artiglieria e genio sita nella piazza di Capua”, un documento di non facile reperimento che dimostra la serietà con la quale venivano preparati gli allievi nelle diverse applicazioni belliche. Quindi è iniziato il convegno vero e proprio dal titolo “Spinte autonomiste: autodeterminazione, sviluppo e popolo”, un tema quanto mai attuale alla luce degli eventi di Catalogna ma anche dei referendum che in queste ore si stanno svolgendo in Veneto e Lombardia. Le relazioni dei tre convegnisti (l'avvocato Gennaro Grimolizzi, il prof. Antonio Sciaudone e il marchese Pierluigi Sanfelice di Bagnoli) sono state tutte molto interessanti ed hanno aperto parecchi spunti di riflessione, specialmente sul futuro prossimo del nostro sempre più tribolato paese che, messo in piedi con un'artificiosa ed assai poco democratica operazione di palazzo, sta dimostrando tutta la sua inadeguatezza a dominare e tenere sotto controllo le variegate spinte autonomistiche che arrivano da ogni latitudine, dal nord al sud, passando per il centro.

il nostro presidente consegna al giovane De Maio la borsa di studio promossa dall'Istituto.

Nel corso del convegno è stata consegnata al giovane studente Giovanni De Maio una borsa di studio istituita dall'Istituto di Ricerca Storica delle Due Sicilie, per premiare la sua tesi di laurea avente ad oggetto la vera storia che ha portato alla “mala unità” d'Italia e che i libri di testo non contemplano. L'Istituto, per mano del suo presidente Giovanni Salemi, ha voluto premiare il coraggio e la serietà di un giovane ricercatore che non ha avuto alcun timore a remare, per così dire, controcorrente. Come lo scorso anno il bel pomeriggio si è concluso nella suggestiva Chiesa sconsacrata del Gesù Gonfalone facente parte del complesso del Liceo Musicale capuano dove i ragazzi del coro hanno deliziato i presenti con una serie di pezzi magistralmente interpretati che hanno strappato applausi scroscianti ed entusiastici apprezzamenti. 


I bravissimi ragazzi del coro del Liceo Musicale di Capua

E così è calato il sipario su un'altra edizione, la ventesima, del convegno di Capua. Una manifestazione il cui intento è sicuramente quello di commemorare e di ricordare ma, anche e soprattutto, quello di indicare la via per andare avanti in una nazione che sta dimostrando ormai sempre di più le crepe di un'impalcatura artificiosa che traballa visibilmente. Prendere spunto dal passato, dunque, cercando possibilmente di non ripetere errori fatali, ma proseguire spediti lungo la strada del riscatto e della riconquista della dignità perduta. “Con la sciabola sguainata” come da vero comandante ha indicato il comm. Giovanni Salemi, tra l'entusiasmo generale del folto uditorio, invitando tutti a lasciare le retrovie per correre in prima fila ed adoperarsi fattivamente in questa doverosa opera di rivisitazione e di ripristino della verità. Un discorso questo che continuerà durante tutto l'anno con le tante manifestazioni organizzate dall'Istituto di Ricerca Storica delle Due Sicile e che avrà il suo punto focale nella ventunesima edizione del convegno di Capua. Arrivederci, dunque, al 2018 con la speranza che i “paladini della verità storica” prendano sempre più coraggio e diventino sempre più numerosi, per avviare quell'operazione di  riscatto della nostra terra offesa e vilipesa che ormai non può essere più differita.

mercoledì 18 ottobre 2017

IL VIDEO DELLA PREMIAZIONE DEL NOSTRO VICEPRESIDENTE, FERNANDO RICCARDI

il Drago Tarantasio, simbolo del premio


PAULLO - Siamo particolarmente orgogliosi, concedetecelo, del "Premio Lago Gerundo 2017" vinto dal nostro Vice Presidente Fernando Riccardi.
Ne abbiamo parlato nel precedente post che trovate cliccando qui.
Un impegno precedentemente preso ha impedito al nostro vice presidente di ricevere personalmente il prestigioso premio.
Ed allora il nostro amico Davide Cristaldi, sicilianissimo ma abitante da tempo in Terra Lombarda, è stato delegato a rappresentarlo.
Grande successo e grande interesse per il fenomeno  del "brigantaggio" postunitario, fenomeno complesso su cui il libro di Fernando cerca, riuscendoci, di fare luce.
Vogliamo condividere con Voi questo bel momento, postando una foto ed il video del momento della premiazione.

una bella foto della sala



E qui sotto trovate il video. Buona Visione!!!


lunedì 9 ottobre 2017

XX COMMEMORAZIONE DEI SOLDATI DELL'ESERCITO DELLE DUE SICILIE CADUTI NELLA BATTAGLIA DEL VOLTURNO

XX COMMEMORAZIONE DEI SOLDATI DELL'ESERCITO DELLE DUE SICILIE CADUTI NELLA BATTAGLIA DEL VOLTURNO




"Iddio conservi il Re
per lunga e lunga età
come nel cor ci sta...."

Le note e le parole dell'Inno risuonano in Corso Gran Priorato di Malta.
Sembra di essere tornati indietro all'1 e 2 ottobre di  quel 1860, annus horribilis, quando le truppe di S.M. Re Francesco  tentarono, eroicamente ma tardivamente e senza quel successo che avrebbero sicuramente meritato, di opporsi alla conquista del Regno da parte dello straniero.

La cerimonia ideata e voluta dal comm. Giovanni Salemi raggiunge il traguardo del quinto di secolo.
Nel tempo è cresciuta d'importanza radunando in Capua sempre maggiori patrioti, appassionati di Storia o semplici curiosi.


Ecco quindi il programma che conferma una formula ormai collaudata:

SABATO 21 OTTOBRE 2017

la targa fatta apporre dal comm. Salemi vent'anni orsono


ore 15,30 - Raduno in Corso Gran Priorato di Malta, 3;

ore 16,00 - Al suono dell'Inno al Re del Paisiello, eseguito dai ragazzi del Liceo Musicale di Capua, deposizione di una corona d'alloro alla lapide che ricorda i valorosi soldati del Regno delle Due Sicilie, e breve allocuzione;

gli schieramenti della battaglia


ore 17,00 - Chiesa di San Rufo e Carponio, Corso Gran Priorato di Malta: Celebrazione Eucaristica per ricordare i Valorosi che caddero, nella Battaglia del Volturno e nelle battaglie seguenti, per la difesa della Patria dallo straniero;



Capua, soldati dell'Esercito di S.M. il Re del Regno delle Due Sicilie in un momento di riposo (al centro, con le gamba destra distesa, si nota SAR il Principe Luigi, Conte di Trani)


ore 18,00 - Convegno nella Aula Magna del Liceo Musicale  Luigi Garofano:

"Spinte autonomiste: autodeterminazione, sviluppo e popolo"

Apertura dei lavori e saluti istituzionali: 

Dott. Comm. Giovanni Salemi
Presidente "Ass. Cult. Capt. G. de Mollot, eroe del Volturno" e dell'Istituto di Ricerca Storica delle Due Sicilie

Dott. Comm. Giuseppe Catenacci
Pres. Onorario dall’Ass. Nazionale Ex Allievi Nunziatella 
Presentazione del pamphlet commemorativo dedicato dall’Ass. Nazionale Ex Allievi Nunziatella e curato dal Dott. Giuseppe Catenacci e dal Dott. Cav. Francesco M. Di Giovine. 


Le LL.MM. Re Francesco e la Regina Maria Sofia visitano la guarnigione a Gaeta durante l'assedio che farà seguito alla Battaglia del Volturno



relatori:
prof. avv. Antonio Sciaudone
Ordinario Diritto Agrario, Dipartimento Scienze Politiche, Università della Campania Luigi Vanvitelli

avv. Gennaro Grimolizzi
Identità Europea

Marchese Pierluigi Sanfelice di Bagnoli
Presidente Corpo Internazionale di Soccorso del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio

modera il giornalista Rai Massimo Calenda

Nel corso del convegno avverrà la consegna della Borsa di Studio istituita dall'Istituto di Ricerca Storica delle Due Sicilie all'autore della Tesi premiata

A conclusione dei lavori seguirà, come lo scorso anno, un concerto eseguito dai bravissimi ragazzi del Liceo Musicale Luigi Garofano presso la chiesa sconsacrata di Gesù Gonfalone, facente parte del complesso scolastico.

Un sentito ringraziamento quindi al bravissimo Dirigente Scolastico prof. Giovanni Di Cicco per la sua preziosa collaborazione, ai docenti e, in ultimo ma non ultimi, ai bravissimi studenti del prestigioso istituto capuano.





venerdì 6 ottobre 2017

IL PREMIO LAGO GERUNDO 2017 A FERNANDO RICCARDI






Che sia esistito o no un “Lago Gerundo” ed in quale esatto perimetro, lasciamo agli studiosi il compito arduo di portare a definizione una questione ancora irrisolta. Il Comune di Paullo ed il suo assessorato alla cultura hanno inteso comunque adottare i valori simbolici della leggenda in quanto costruzione dell’uomo parallelo allo svolgimento della sua storia. 



Costruire dèi, leggende e letteratura risponde ad un bisogno profondo dell’animo umano. Per sottrarsi alle brutalità della storia, alla fuga del tempo, ai vuoti di senso della vita, l’ingegno sente spesso la necessità di rifugiarsi nella letteratura e nelle leggende che in genere nascono quando qualcuno svela le antiche e le dichiara false o vere. In quei momenti, negli angoli bui della storia, c’è chi correrà ad inventarne altre, come se avessimo sempre più bisogno di misteri che di verità.




Il Premio Letterario Internazionale “Lago Gerundo” è organizzato dall’Associazione Culturale “Frontiera” Accademia di Teatro e Musica e dall’Assessorato alla Cultura della Città di Paullo, con la collaborazione di Morellini Editore e Puntoacapo Editrice e il patrocinio della Regione Lombardia.


Quest'anno la giuria del premio è formata da:
  • Carlo Alfieri (scrittore)
  • Giovanni Antonucci (docente universitario e critico teatrale)
  • Ivan Fedeli (poeta)
  • Rosy Lorenzini (docente e segretaria del Premio)
  • Cesare Milanese (autore e critico letterario)
  • Mauro Morellini (editore)
  • Marco Ostoni (storico e giornalista)
Presidente: Franco Celenza (drammaturgo e saggista)


Siamo particolarmente orgogliosi che quest'anno, per la saggistica e per il libro "Brigantaggio postunitario, una storia tutta da scrivere", a ricevere questo prestigioso premio sia il nostro  vicepresidente Fernando Riccardi, come testimoniato da questo messaggio ricevuto lo scorso 13 settembre.

---------- Messaggio originale ----------
Da: Rosy Lorenzini <associazionefrontiera atxxxxxxx.xx>
Data: 13 settembre 2017 alle 21.59
Oggetto: Premio "Lago Gerundo"


Gent.mo Fernando Riccardi,
sono lieta di informarla che ha vinto  il  Premio  Speciale della Giuria  - Sezione Saggistica  per il testo Brigantaggio postunitario. Una storia tutta da scrivere. Complimenti!
Sabato 14 ottobre nel pomeriggio a Paullo (MI) si svolgerà la cerimonia di premiazione.
A breve le invierò ulteriori comunicazioni in merito.
A presto e buona serata
Rosy Lorenzini

il libro per cui il nostro vicepresidente ha ricevuto il premio





Al nostro Fernando, da parte di tutti noi dell'Istituto, tantissime felicitazioni!!!!


La leggenda del Lago Gerundo

L’invasione dei Celti e poi dei Galli Insubri (sec. V a.C.) colonizzò il territorio tra l’Adda e il Serio. La bonifica delle zone paludose, destinate a varie colture, si intensificò in epoca romana (sec. III a.C.) con la creazione di opere idrauliche che arginarono e incanalarono le acque responsabili di impaludamenti malsani. Ma con l’abbandono delle terre, in seguito alla fine dell’Impero Romano, quelle opere furono ricoperte dal bosco. Le acque, non più regolate dai canali, formarono nuove zone paludose. Al tempo dell’invasione longobarda (sec. VI d.C.) la natura si era completamente sovrapposta alle
opere dell’uomo ed il paesaggio della “bassa” era caratterizzato da boschi ed ampie paludi quasi disabitate. È appunto in questo periodo storico, tra il VI e il VII sec. d.C., che gli studiosi ipotizzano la formazione di una vasta palude chiamata Lacus o anche Mare (deriv. da mara, palus, lacus ecc.) “Gerundo” dalla voce dialettale lombarda gèra, gerù, gerùn che significa “ghiaia”). Il territorio del leggendario Lago Gerundo può essere idealmente collocato all’interno di un triangolo irregolare delimitato dal corso dei fiumi, Adda, Serio e dal Fosso Bergamasco ed attualmente condiviso da quattro province: a nord e ad est dalla provincia di Bergamo, oltre il fiume Serio; a sud da quella di Cremona e ad ovest, oltre l’Adda, dalle province di Milano e Lodi.
Nelle “morte” o “mortisse”, le acque stagnanti del Lago Gerundo, alla sinistra dell’Adda, il fetore emanato dalle acque putride ammorbava l’aria e causava epidemie mortali, al punto che dalla paura del popolo nacque “Tarantasio”, il drago. Già nel I secolo d.C. i romani avevano innalzato in questi luoghi malsani un tempio alla dea Mefite. Nel passaggio dal mondo pagano a quello cristiano, il culto a protezione dalle acque mefitiche fu sostituito da quello di San Cristoforo, il martire palestinese convertito al cristianesimo (sec. III d.C.) che, secondo la leggenda, aiutava i viandanti ad attraversare un grande fiume e che una volta avrebbe trasportato anche Cristo, apparso sotto le spoglie di un fanciullo. Al santo ausiliatore, le popolazioni del Lago Gerundo si rivolsero quando il drago partorito dalla loro fantasia l’infestava con il suo alito pestilenziale, dopo essere sceso a valle con una piena dell’Adda. Ancora intorno all’anno Mille si racconta che lo scheletro del “biscione” fosse appeso sotto la volta della chiesa di San Cristoforo a Lodi.


Fernando Riccardi accanto al comm. Giovanni Salemi, nostro Presidente ad una manifestazione
Fernando Riccardi - Nato a Roccasecca (Fr) nel 1959, giornalista e scrittore è stato direttore responsabile de “Il Corriere del Sud Lazio”, il settimanale delle province di Frosinone e Latina. Attualmente dirige “L'Alfiere”, pubblicazione napoletana tradizionalista che nel 2010 ha festeggiato il 50° anno di vita. E' inoltre direttore responsabile della rivista meridionalista “Il Tornese”. Cura, altresì, le pagine culturali de “L'Inchiesta”, quotidiano della Terra di Lavoro e della Ciociaria, di cui è capo redattore. Ha fatto parte del comitato di redazione di “Storia del 900” e collabora con “Storia in Rete”, il mensile di approfondimenti storici edito da Mondadori. E' inoltre vice presidente dell'Istituto di Ricerca Storica delle Due Sicilie. Nel 2003 e nel 2005 è stato insignito del Premio Giornalistico Internazionale “Inars Ciociaria” , nella sezione “giornalisti-scrittori”, e nel 2013 del Premio Nazionale “Arte e Comunicazione”. Nel 2013 è stato insignito motu proprio del Cavalierato di Merito del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio da S.A.R. il Principe Carlo di Borbone delle Due Sicilie. E' autore di numerose pubblicazioni di carattere storico e, in particolar modo, di studi e saggi sul brigantaggio nell'Italia meridionale. Da ricordare “Il brigante Papone” (1995), “Piccole storie di briganti” (2003), “Costanzo Pompei da Pico, arciprete-brigante e carbonaro” (2013), “Brigantaggio postunitario. Una storia tutta da scrivere” (2011 e 2016) (libro che ha ricevuto il premio "Lago Gerundo 2017") e “Klitsche de la Grange. Un colonnello prussiano contro la rivoluzione italiana” (D'Amico Editore 2017). Su tale fenomeno, e sul periodo risorgimentale in genere, tiene conferenze, convegni e seminari di studi in tutta Italia..

cliccando qui l'elenco dei vincitori e, nella categoria saggistica, il nostro vicepresidente.

lunedì 2 ottobre 2017

IL VENERABILE SISTO RIARIO SFORZA RICORDATO A NAPOLI

Dopo il riuscitissimo convegno tenuto a Roma presso il Palazzo della Cancelleria Apostolica, il 21 Aprile u.s., nel giorno dell'anniversario della "nascita al Cielo" del Venerabile, lo abbiamo ricordato a Napoli.


Il grande successo romano, soprattutto perché "fuori casa", oltre alla grande soddisfazione portava con se anche una piccola grande preoccupazione: riuscire a fare meglio.

In primis trovare una sede che potesse reggere il confronto con il palazzo costruito dal Cardinale Raffaele Riario. Non era facile.

il Presidente dell'Ente Biblioteca Alfredo De Marsico, avv. Roberto Fiore
Grazie all'avv. Roberto Fiore, Presidente dell'Ente Biblioteca di Castel Capuano, intitolata al grande avvocato Alfredo De Marsico, siamo riusciti nell'arduo compito.

Castel Capuano

Castel Capuano condivide con Castel dell'Ovo il titolo di Castello più antico di Napoli ed è universalmente noto perché é stato per anni sede del Tribunale.

ed ecco la splendida sala della Biblioteca, perfettamente attrezzata; ai lati i busti di insigni avvocati

Ma il Castello, la cui costruzione fu iniziata da Re Guglelmo I il Malo, è stato anche di più: è stata residenza Reale fino alla costruzione di Castel Nuovo conosciuto anche come Maschio Angioino.

Il problema della sede non meno prestigiosa di quella romana era quindi risolto.

E così venerdì 29 settembre a 140 anni esatti dalla morte dell'Alto Prelato, presso la Bibilioteca De Marsico di Castel Capuano si è tenuto il secondo convegno dedicato al Cardinale.
il tavolo dei relatori. Da sin.: Mons. Luigi Castiello, il Barone Raimondo Zampaglione, il comm. Eugenio Donadoni, Mons. Nunzio D'Elia, Don Antonio Del Vecchio.

Relatori oltre al barone Zampaglione ed a Mons. Castiello, reduci dal convegno romano, il postulatore della Causa di Beatificazione, Mons. Nunzio D'Elia, che purtroppo è stato penalizzato da problemi all'impianto audio ed infine Don Antonio Del Vecchio, giovanissimo parroco di Santa Maria Egiziaca.

Don Luigi Castiello durante la sua relazione

Invitati anche il Cardinale Sepe, Arcivescovo di Napoli  e Mons. Spinillo, Vescovo di Aversa, ma problemi sopravvenuti hanno impedito loro di essere presenti.
Assente giustificata anche la Marchesa Donna Federica de Gregorio Cattaneo di Sant'Elia ed il novantenne presidente dell'Istituto comm. Giovanni Salemi.

veduta della sala
L'avvocato Fiore, padrone di casa, ha portato i saluti dell'Ente che presiede e che ci ospitava, l'avv. Marchese Buccino Grimaldi che quella biblioteca, come tantissimi altri avvocati, aveva assiduamente frequentato, ha portato i saluti dell'Associazione dei Cavalieri Costantiniano, il cav. Rinaldi, in rappresentanza del Presidente Salemi, ha ringraziato i presenti e porto i saluti dell'Istituto di Ricerca Storica delle Due Sicilie.

Duomo di Napoli - il quadro originale la cui riproduzione è stata donata ai partecipanti
Il comm. Donadoni ha poi consegnato al cav. Rinaldi un messaggio pervenuto da parte di S.A.R. il Principe Carlo di Borbone delle Due Sicilie, Duca di Castro, Capo della Real Casa di Borbone delle Due Sicilie e Gran Maestro degli Ordini  Dinastici.


Successivamente si è svolto il convegno con gli interessanti interventi dei relatori; al cui termine, prima di passare nella sala detta "del piccolo trono", per il vin d'honneur, il cav. Giancarlo Rinaldi, promotore dell'evento, ha consegnato ai partecipanti alcune targhe e delle riproduzioni su tela del quadro del Cardinale esposto nel Duomo di Napoli.

il Presidente avv. Roberto Fiore mostra la riproduzione su tela del quadro del Cardinale appena ricevuta


il cav. Giancarlo Rinaldi consegna i piccoli cadeau al Marchese Buccino Grimaldi

Il giorno dopo, "the day after", stanchissimi ma soddisfatti, rivolgiamo un grazie a tutti coloro che sono intervenuti: l'amico Massimo Calenda, di Rai3; il comm. Eugenio Donadoni, direttore di Cronache Costantiniane, che ha moderato l'incontro, il Marchese Giuliano Buccino Grimaldi, presidente dell'A.N.C.CI. con la gentile consorte Roberta, l'avvocato Roberto Fiore, padrone di Casa come presidente dell'Ente Biblioteca Alfredo De Marsico, S.E. l'ambasciatore Michelangelo Pisani Massamormile, presidente dell'Augustissima Compagnia della Disciplina della Santa Croce, con la gentile consorte, il barone Luigi Giannuzzi Savelli, la marchesa Mara de Notaristefani di Vastogirardi, le baronesse Bianca, Superiora dell'Augustissima Compagnia della Disciplina della Santa Croce, e Stefania Como di Santo Stefano,



il marchese Carlo Cocozza di Montanara, il conte Roberto Dentice d'Accadia, il conte Fabrizio Cattaneo della Volta, la contessa Gabriella Vivarelli von Lobstein, il conte Augusto Cattaneo della Volta, la marchesa Marò Mottola di Amato, il principe Francesco Brancia d'Apricena, la principessa Bitty Cattaneo della Volta di Sannicandro, Alessandro e Valentina Ferrari di Pantane, Mauro e Annamaria Samarelli, l'avv. Corrado Lanzara, la dr.ssa Ludovica Bracci d'Amore, l'avv. Riccardo Zampaglione, il barone Marco Crisconio, il barone Umberto Maria Ferrari di Pantane Ricevitore del Sovrano Militare Ordine di Malta e Gran Cancelliere del Gran Priorato di Napoli e Sicilia,  il barone Alessandro Pasca di Magliano,  il conte Alberto Marulli di Ascoligli amici confratelli Luigi De Angelis, Enzo de Maio, l'avv. Giulio del Vaglio con la gentile consorte Paola, Pietro Valle.

il tavolo dei relatori

E poi Modestino Caso, presidente dell'Ass. "Sisto Riario Sforza" che tanto bene compie aiutando i bisognosi, Don Ciro Riccardi, parroco della bellissima Chiesa dei SS. Apostoli dove riposa il Venerabile !e dove nel pomeriggio si è tenuta una bella Celebrazione Eucaristica in Suo onore, impreziosita dal bravissimo coro "Le voci di Massabielle". Ancora un grazie ai relatori Don Antonio Del Vecchio ed a Mons. Nunzio D'Elia, Postulatore della Causa di beatificazione del Cardinale. Un ringraziamento particolare al gruppo di "lucidi folli" che hanno organizzato gli eventi per ricordare il Cardinale Sisto Riario Sforza: Don Luigi Castiello, Raimondo Zampaglione, reduci dal convegno di Roma e che sono stati anche relatori, ed il preziosissimo Giuliano Capecelatro.

S. Em.za Rev.ma il Cardinale Crescenzio Sepe, Arcivescovo Metropolita di Napoli durante la s.Messa ai Santi Apostoli
Nel pomeriggio, alle ore 18,00, officiata da S.Em.za Rev.ma il Cardinale Crescenzio Sepe,  e promossa dal parroco Don Ciro Riccardi, presso la magnifica Chiesa dei Santi Apostoli, si è svolta una Celebrazione Eucaristica in onore del Cardinale.

il cav. Giancarlo Rinaldi consegna al Cardinale la targa del Convegno
Il nostro Istituto ha voluto contribuire facendo sì che la S. Messa fosse impreziosita dal coro "Le voci di Massabielle" diretto dal bravissimo Maestro Ninì Spinelli

"Le voci di Massabielle" dirette da Ninì Spinelli cantano durante la S.Messa al Duomo di Napoli
il pavimento della Cappella Riario presso  la Chiesa dei Santi Apostoli