ATTENZIONE, AVVISO AI LETTORI DEL BLOG

Si avvisano i lettori che per commentare i post pubblicati è necessario accedere con l'account di posta gmail o inviare il proprio commento a istitutoduesicilie@gmail.com e gli amministratori provvederanno alla pubblicazione a nome del mittente.

mercoledì 20 gennaio 2016

La reggia di Caserta e i 300 anni dalla nascita di Carlo III di Borbone


Nel giorno del III centenario della nascita del grande sovrano ed anniversario della posa della prima pietra della costruendo Reggia nonché festività di San Sebastiano, Patrono di Caserta, riprendiamo e riproponiamo il bell'articolo scritto da Gigi di Fiore che potete trovare al seguente link

(NB.: le immagini, di pubblico dominio, non sono presenti nell'articolo originale)
stemma di Carlo come Re di Napoli e di Sicilia

Sulla facciata principale della reggia di Caserta, è stata sistemata da qualche giorno un'enorme immagine di Carlo III di Borbone, il re che volle la costruzione di quel palazzo. La scritta che l'accompagna sintetizza la figura storica di un sovrano che costruì due regni oltre a città e palazzi.

la gigantografia che ricorda i 300 annni dalla nascita del Re Carlo di Borbone

Quella sintesi efficace è il riconoscimento alla giusta interpretazione storica sul fondatore della dinastia Borbone nell'Italia meridionale, proprio nell'anno dell'anniversario della nascita avvenuta il 20 gennaio di 300 anni fa a Madrid. Oggi, la ricorrenza sarà ricordata alla chiesa di Santa Chiara a Napoli, alla presenza della principessa Beatrice di Borbone.
Carlo, Duca di Parma, Piacenza e Castro
Carlos, figlio di Filippo V di Spagna e Elisabetta Farnese, era anche bisnipote di Luigi XIV re di Francia. Natali illustri per quel re, dunque, che ha segnato, nei suoi 25 anni di regno a Napoli e in Sicilia, la storia meridionale. Volle la reggia di Caserta, che doveva diventare la Versailles dei Borbone d'Italia. Poi la reggia di Capodimonte, l'Albergo dei poveri e soprattutto il miracolo, realizzato in appena sei mesi di lavori, del teatro San Carlo. Fu inaugurato il 4 novembre, onomastico del re, con tre opere di Metastasio. Fu un successo.
il più bel Teatro del mondo: il Real Teatrro di San Carlo

Un sovrano illuminato, che poteva contare su un primo ministro del valore di Bernardo Tanucci e tentò, poi stoppato, di limitare i poteri giurisdizionali dei baroni feudatari. 
veduta della Reggia nei disegni di Luigi Vanvitelli

Un sovramo che fece dell'Italia meridionale di nuovo un regno autonomo, come ricordò anni fa con una serie di manifestazioni celebrative l'allora sindaco Maurizio Valenzi, che si collegò alle istituzioni culturali di Parigi. Fu quello un riconoscimento importante sull'importanza storica di un personaggio su cui anche quest'anno si preparano ricordi, prendendo spunto dal trecentenario dalla nascita.
spaccato dell'interno della Reggia
Ne ha parlato, nel giorno della visita di Matteo Renzi alla reggia di Caserta, anche il direttore di quel monumento, Mauro Felicori, annunciando iniziative in ricordo di Carlo III. Fu re di Napoli e Sicilia(*) dal 1734 al 1759. Poi sovrano di Spagna fino al 1788. 
il Real Albergo dei Poveri in una stampa d'epoca

Speriamo che un ricordo storico, su una figura fondamentale nella storia di Napoli e del Sud non diventi, ancora una volta, occasione per le solite polemiche sull'importanza della Borbone e del loro Stato. Basta guardarsi attorno, dare uno sguardo ad alcuni palazzi e monumenti nelle strade visitate dai turisti a Napoli, per capire cosa volle fare della sua capitale quel sovrano. 



Lunedì 18 Gennaio 2016, 11:36  
© RIPRODUZIONE RISERVATA 

(*) Bravissimo Gigi a ricordarsi che fu incoronato Re di Sicilia (1735). La delegazione Siciliana del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio  lo scorso anno 2015  ha festeggiato il CCLXXX anniversario dell'incoranzione a Palermo come REX SICILIÆ. Fu anche Duca di Parma.

2 commenti:

  1. Articolo interessantissimo. Grazie per postarlo. Mi portano sempre gran piacere i vostri posti. Continuate, per favore! Salutoni dal Massachusetts.

    RispondiElimina
  2. Grazie infinite del Suo apprezzamento. Ovviamento lo gireremo all'autore dell'articolo, il bravissimo giornalista napoletano Gigi di Fiore, autore di tanti libri di successo.

    RispondiElimina