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domenica 17 maggio 2015

UN MILIZIANO E LA SUA REGINA

Un confronto, anzi un incontro a due voci con un’unica precisa mission per rivisitare una pagina della nostra storia culturale e sociale di gente del Sud. Un Sud qual era il glorioso Regno delle Due Sicilie, che nella geografia politica ed economica tra secondo settecento - primo ottocento si classificava all’avanguardia nell’Europa dell’assolutismo illuminato della dinastia borbonica grazie alla politica sociale dello statuto ferdinandeo e alla forza militare di un esercito moderno e soprattutto di una flotta che era seconda solo all’Inghilterra. 
A fare da location all’incontro, 9 maggio 2015, è stato l’Hotel dei Cavalieri, Caserta, a pochi passi dalla Reggia vanvitelliana. Un incontro organizzato dalla FIDAPA, Associazione Internazionale Donne Professioni e Arti, presieduta da Raffaella Feola, e dall’Istituto di Ricerca Storica delle Due Sicilie, presieduto da Giovanni Salemi. Ha registrato la felice collaborazione e partecipazione di due associazioni diverse per la specificità dei soci, femminile la FIDAPA, maschile l’Istituto di Ricerca Storica, ma anche la centralità di un argomento che ieri come oggi coinvolge uomini e donne che lottano e si impegnano per la propria terra.


il tavolo dei relatori, da sin: il presidente dell'Istituto, Giovanni Salemi, la presidentessa della Fidapa, Raffaella Feola, i relatori, Fernando Riccardi e Ciro Pelliccio ed infine il moderatore Aldo Cobianchi

A motivare l’evento è stata la presentazione di un libro di grande interesse: ”Un miliziano di Sua Maestà”, autore Fulvio Izzo, peraltro assente per sopraggiunti motivi di famiglia.
  
Protagonista è il "miliziano" Angelo Insogna, ma a campeggiare con lui sullo scenario della storia c’è anche una donna coraggiosa e volitiva, Maria Sofia di Baviera, alla quale è legata l’ultima disperata difesa del Regno delle Due Sicilie.
 “Libro molto interessante, così lo definisce Giancarlo Rinaldi, componente di spicco dell’Istituto, condotto attraverso un’attenta ricerca d’archivio di alto livello, perché ci restituisce una figura inedita e inusuale, quella del militante politico Angelo Insogna, legittimista e rivoluzionario, e, in contemporanea, la battaglia politica e culturale della Regina Maria Sofia di Wittelsbach, consorte di re Francesco II di Borbone  e sorella di Elisabetta di Baviera imperatrice dì Austria”.
un'altra immagine della presentazione
Maria Sofia: una donna regina e soldato, alla quale la FIDAPA, già attenta alle battaglie delle donne con un precedente incontro pubblico sulle brigantesse, ha ancora una volta consacrato la sua attenzione per il contributo decisivo che esse hanno dato alla storia anche recente del nostro Paese. Basti pensare alle partigiane della Resistenza. E’ quanto ha sottolineato nel suo saluto introduttivo la presidente Feola, che ha aperto i lavori. 
Una storia quella del Sud che non va dimenticata e che è stata ripercorsa dall’intervento di Aldo Cobianchi, segretario nazionale S.I.deF., e dai relatori, Fernando Riccardi giornalista e scrittore, Ciro Pelliccio giornalista pubblicista.


una bella immagine del pubblico che ha assistito alla presentazione

Ma soprattutto una serata di cultura all’insegna dell’indimenticabile Maria Sofia, che, venuta dalla Baviera, fece di Napoli la sua terra e la difese senza riserve, partecipando personalmente ai combattimenti che segnarono la fine di un Regno. Le cronache la raccontano sugli spalti della fortezza di Gaeta ad incitare alla lotta i soldati, sostenendoli e assistendoli feriti negli ospedali. Donna fiera e fedele a quel trono dove era salita regina nel 1859 a soli 18 anni al fianco del ventitreenne Francesco II. E, dopo la caduta di Gaeta, donna e sposa in dignitoso esilio con lui, prima a Roma e poi in Baviera, dove moriva nel 1925. Poi ancor sempre  fedele, perché nel 1984 le sue spoglie ritornavano a Napoli, nella basilica di Santa Chiara, dove riposano i re e le regine del Regno delle Due Sicilie.  


Anna Giordano


ancora un'immagine della sala affollata

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