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giovedì 20 febbraio 2014

Sabato 15 febbraio è iniziato il 3° anno dei Seminari presso il Liceo Manzoni di Caserta


Iniziato al “Manzoni” il III Seminario dell'Istituto di Ricerca Storica delle Due Sicilie. Fernando Riccardi ha  parlato della strana morte di Ippolito Nievo. Venerdì prossimo, invece, Antonio Sciaudone tratterà della “legge Pica

CASERTA: E' iniziato sabato scorso, presso l'Istituto “Alessandro Manzoni” di Caserta, il seminario in quattro lezioni curato dall'Istituto di Ricerca Storica delle Due Sicilie, presieduto dal coom. Giovanni Salemi, che quest'anno tratterà di “Fatti, misfatti e misteri dell'unità d'Italia”. Un seminario che si tiene per il terzo anno consecutivo grazie alla squisita disponibilità dell'istituto casertano e, soprattutto, della dirigente scolastica prof. Adele Vairo, sempre sensibile ad iniziative di grande spessore culturale. Lo scopo è quello di offrire agli studenti una visione diversa della storia, specialmente di quella degli ultimi 150 anni, che non sempre la vulgata dominante ha trattato con la necessaria attenzione.
la prof.ssa Rossella Salvato ed il dr. Fernando Riccardi

i ragazzi del Liceo Manzoni

La prima lezione, mirabilmente introdotta dalla referente del progetto, prof.ssa Rossella Salvato, è stata dedicata alla strana morte di Ippolito Nievo, autore delle celebri “Confessioni di in Italiano”, che è stato scrittore, poeta, romanziere, giornalista ma anche ardente patriota e garibaldino. Egli insomma fu uno dei Mille che, nel maggio del 1860, presero parte alla famosa spedizione che doveva poi portare alla cancellazione “manu militari” del glorioso Regno delle Due Sicilie strappato alla dinastia borbonica e consegnato ai Savoia.
ancora una foto della prof.ssa salvato e del dr. Riccardi

Fernando Riccardi, storico, scrittore e giornalista, servendosi anche della proiezione di alcune immagini, ha tratteggiato con dovizia di particolari la breve ma avventurosa vita del Nievo, dalle sue azioni in terra di Sicilia (ricopriva il ruolo di vice intendente della spedizione), fino alla improvvisa morte avvenuta nel marzo del 1861, in seguito ad un misterioso naufragio quando il piroscafo “Ercole” era già in vista del golfo di Napoli.
Ippolito Nievo

le domande de i ragazzi

Naufragio che in molti considerano sempre più un evento di natura dolosa. Ippolito, infatti, apparteneva a quella folta ma scomoda schiera di supporters garibaldini che, in quanto tali, erano invisi non poco all'establishement dominante di quel periodo di cui la perfida mente era il conte di Cavour. Non è improbabile pertanto che il giovane Ippolito (al momento della morte aveva soltanto trent'anni) possa essere stato vittima del cosiddetto “fuoco amico”. Una vicenda davvero interessante, quella di Ippolito Nievo, anche perché circondata da un palpabile alone di mistero. Ma che proprio per questo ha catturato l'attenzione e la curiosità dei numerosi studenti presenti un aula che alla fine della conferenza hanno rivolto domande aventi ad oggetto, soprattutto, la eccessiva parzialità dei libri di storia adottati nelle scuole di orgni ordine e grado. Un inizio scoppiettante ed in grande stile, dunque, per la terza edizione del seminario storico presso il Liceo Statale di Caserta. E venerdì prossimo si continuerà su questa direzione con la lezione (ore 11.00) dell'avvocato Antonio Sciaudone che si soffermerà ad analizzare la “legge Pica”, una delle normative più dure che il governo sabaudo adottò nel decennio postunitario nel tentativo di debellare il fenomeno cosiddetto del “brigantaggio” che infiammava con un fuoco violento e spesso inarrestabile tutte le regioni del meridione. Sarà sicuramente l'occasione per conoscere più da vicino un altro aspetto, anch'esso non troppo edificante, del vorticoso e doloroso processo che condusse 150 anni fa, o giù di lì, alla unificazione politica del nostro paese.


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