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lunedì 28 ottobre 2013

Due giorni con il Principe.




Il 25 e 26 ottobre sono stati due giorni che vanno raccontati  : abbiamo avuto la gioia  di avere a Napoli il nostro Principe, il Duca di Castro, S.A.R. Carlo di Borbone   Due Sicilie .
Nel pomeriggio del 25 nella Pontificia e Reale Basilica di S.Francesco di Paola  - quella magnifica costruzione che, unitamente allo splendido colonnato annesso,chiude ,di fronte al Palazzo Reale,il Largo di Palazzo – si è svolto un rito sacro di Benedizione svolto con la giusta solennità liturgica dal Rettore della stessa Basilica, Molto Reverendo Padre  Damiano La Rosa, Provinciale dei Minimi Francescani, con la collaborazione di altri Religiosi della Basilica. Erano presenti SAR il principe Carlo, Capo della Real Casa Borbone due Sicilie, S.E. l’Ambasciatore, conte Giuseppe  Balboni Acqua, Segretario Generale della Real Casa e degli Ordini Dinastici, il Marchese Don Pierluigi Sanfelice di Bagnoli ed altri dignitari del seguito del Principe, unitamente a numeroso gruppo di Dame e Cavalieri  del SMO Costantiniano di S.Giorgio. Ospiti particolarmente graditi  per quello che rappresentano nel ricordo dell’antico Regno, una squadra di Allievi della Scuola Militare Nunziatella  con il Colonnello Comandante ed altri Ufficiali. Erano altresì presenti  Autorità  Militari di alto grado e anche Autorità Civili. La presenza di pubblico, anonimo ma molto importante, era anch’essa alta. Il Principe al Suo arrivo nella Basilica  è stato accolto da Dame e Cavalieri costituenti la Guardia d’Onore alle Reali Tombe di Casa Borbone in S.Chiara, schierati con il Labaro dell’Ordine Costantiniano nell’atrio di accesso alla Chiesa. Al termine della funzione religiosa  è stata consegnata una medaglia di Benemerenza, concessa da S.A.R. il Principe, a Don Damiano La Rosa e ad altri personaggi. La cerimonia tutta, inquadrata nella Chiesa la cui splendida architettura è arricchita dalla cura che i Frati Minimi le dedicano, ha avuto grande valenza emozionale che ci auguriamo possa essere rinnovata con buona frequenza: tutto ha contribuito, primo fra tutto, chiaramente, il Rito Sacro e poi la presenza di SAR il Principe Carlo, del popolo napoletano e, quale Ex Allievo, mi sia permesso dire la presenza dei giovanissimi Allievi della Scuola Militare Nunziatella,figlia diretta della Accademia Militare voluta da Re Ferdinando I di Borbone.
Il giorno 26,invece,alle 11 del mattino SAR il Principe  Carlo ha reso visita alle Tombe Reali in S.Chiara –tra le altre vi sono tumulate le Ceneri dei  Genitori le LL.AA.RR. Ferdinando e Chantal – ed anche in questo caso la Guardia d’Onore  è stata presente in servizio di ossequio al proprio Principe.
Gianni  Salemi

martedì 22 ottobre 2013

Intitolazione di una piazza a S.M. Francesco II di Borbone a Castel San Giorgio


Castel San Giorgio: - Il 20  ottobre un avvenimento  che, per la purtroppo inveterata disattenzione alla verità storica, può sembrare poco vicino alla realtà, è invece  accaduto e si è svolto con grande successo: dopo  un tempo lunghissimo che si misura in oltre centocinquanta anni, in una cittadina del SalernitanoCastel San Giorgio, ad opera di un gruppo di volenterosi cittadini innamorati della loro Patria  e di conseguenza della Dinastia che su questa regnava, il Regno delle Due Sicilie e Casa Borbone Due Sicilie, ha promosso  la intitolazione di una piazza a Re Francesco II. I loro nomi sono Biagio Salvati, Luca Amabile, Giulio Alfano, Domenico  Pecoraro facenti parte della locale                        sezione dei Comitati delle Due Sicilie, associazione, nata per volontà dell'imprenditore sannicolese Fiore Marro.

Il progetto di intitolazione è stato condotto a termine ottenendo una relativa delibera della Amministrazione Comunale in carica guidata dal  Sindaco dott. Franco Longanella.
Tale avvenimento  è stato impreziosito, nel suo svolgimento, dalla presenza di SAR la Principessa Beatrice di Borbone Due Sicilie che ha accettato con molto piacere ed entusiasmo l'invito rivoltoLe. Giunta in volo da Parigi, dove  risiede abitualmente, nella giornata di sabato, domenica mattina ha raggiunto Castel San Giorgio  dove ha ricevuto una accoglienza che dire degna del personaggio è dir poco: il paese tutto si è mobilitato ed ha voluto essere presente alla cerimonia, e la Principessa ha così stretto la mano e fatto fotografie con un numero infinito di persone, tutte incantate e felici davanti ad un rappresentante della antica Casa Regnante di Borbone Due Sicilie. Il Sindaco del Comunecon regolare fascia tricolore e con la presenza del Labaro della Città, quindi nella piena ufficialità del suo ruolo, ha pronunciato un breve discorso di saluto per l’Augusto Personaggio, ricordando  i  pregi dell’antico Governo e in particolare anche le  notevoli, quanto misconosciute  capacità di governo del giovane e sfortunato Francesco II. C’è stato poi un breve saluto espresso dal Marchese Pierluigi Sanfelice di Bagnoli, Delegato del S.M.O.Costantiniano di San Giorgio per Napoli e la Campania ed ancora ha espresso la gioia della Città e l’amore per la Dinastia Biagio Salvati in rappresentanza della Sezione Comitati Due Sicilie del posto
La Principessa, dopo aver brevemente ringraziato il Sindaco, l'amministrazione, ed i promotori ha scoperto la targa commemorativa di Francesco II mentre risuonavano, alte, le note dell’antico Inno al Re ed ancora il fedelissimo Don Massimo Cuofano ha recitato una Preghiera in memoria del Re Francesco.
E’ stato anche presentato il progetto di sistemazione,in chiave storica,della piazza in questione, progetto che sarà portato a temine al più presto compatibilmente con le possibilità economiche del Comune.
La cerimonia poi si è conclusa ancora tra le acclamazioni della popolazione presente con un convivio in un ristorante del posto, senza dimenticare gli omaggi floreali ed altri ancora ricevuti dalla Principessa che, pienamente soddisfatta e soprattutto commossa per il significato della cerimonia e per l’accoglienza a Lei stessa riservata è ripartita per Parigi promettendo a tutti ”a prestissimo !“.
Il presente comunicato vuole essere  una cronaca breve dell’avvenimento, importantissimo, ed esprime il desiderio di tutti di rivedere presto, prestissimo, tra di noi personaggi come la nostra Principessa.



patrioti duosiciliani si avviano verso il luogo d'incontro

il Marchese Pierluigi Sanfelice di Bagnoli ed il comm. Salemi, aspettando la Principessa



ed ecco l'arrivo di Sua Altezza Reale


S.A.R. mentre saluta il comm. Salemi





















sabato 12 ottobre 2013

Identità napoletana: modello attuale e vincente


La 16esima edizione del convegno di Capua, che si è tenuto sabato scorso, ha visto la partecipazione attiva e propositiva di Gino Giammarino, direttore de “Il Brigante”, “il magazine per il Sud del terzo millennio”, giunto ormai al suo 13° anno di vita. Il direttore Giammarino, assieme ad alcuni suoi collaboratori, ha allestito nella sala consiliare del comune di Capua un accogliente salotto televisivo per raccogliere interviste ed opinioni sul dibattito che andava a svolgersi ma anche sul futuro del meridione e sulle “ricette” da mettere sul tavolo per procurare la rinascita di un territorio, un tempo ricco e prospero, ma oggi, ahimé, mortificato da troppi anni di indifferenza, egoismo e malgoverno. Nel corso del convegno è stato proiettato su di uno schermo posto alle spalle del tavolo dei relatori un brevissimo ma significativo filmato, commentato in sala dallo stesso Giammarino, nel quale era immortalata la strepitosa affermazione dei fratelli napoletani Diego ed Ettore Testa del “Team Sorbino Racing” che hanno conquistato, dopo una gara avvincente, il titolo mondiale di Offshore classe 3C, sbaragliando letteralmente il campo. Dopo tre argenti e due bronzi, l’equipaggio partenopeo è finalmente riuscito a portare Napoli sul tetto del mondo. Ma la cosa più bella è che la vittoriosa imbarcazione dei fratelli Testa recava ai lati dello scafo lo stemma della Real Casa di Borbone, ossia il glorioso vessillo di quello che è stato il Regno delle Due Sicilie. Una esaltazione esplicita di identità, quell'identità napoletana intesa nel senso più ampio del termine, non fine a se stessa, non folkloristica né, tanto meno, residuato di archeologia storica, ma intesa come modello assolutamente attuale e, soprattutto, vincente. Un altro messaggio indelebile che è partito da Capua e che si è propagato forte e chiaro in tutto il meridione, dagli Abruzzi fino alla Sicilia.





qui di seguito il link al filmato:

https://www.youtube.com/watch?v=D6iLLteJKrU


l'editore Gino Giammarino e Diego Testa mentre sistemano lo stemma Borbone

una bella immagine dello scafo; lo stemma visibile sopra la scriita "SORBINO"

la foto del podio con i neo campioni del mondo

ancora una foto della  premiazione



mercoledì 9 ottobre 2013

XVI Commemorazione dei Soldati del Regno delle Due Sicilie Caduti nella battaglia del Volturno del 1° ottobre 1860

 


Capua: Sabato 5 ottobre, nella città che un secolo e mezzo fa vide il capitolo finale dello scontro tra "garibaldesi" invasori e borbonici, si è celebrata, per il sedicesimo anno consecutivo, la Commemorazione dei soldati del Regno delle Due Sicilie Caduti nella battaglia del Volturno del 1° ottobre 1860. Battaglia che è stata incerta fino all'ultimo ma decise di fatto le sorti del conflitto decretando, dopo la drammatica e dolorosa parentesi dell'assedio di Gaeta, la fine del legittimo governo borbonico nel meridione della Penisola. La manifestazione è stata organizzata dall'Istituto di Ricerca Storica delle Due Sicilie e dall'associazione culturale “Capitano G. De Mollot”, con il patrocinio del Sovrano Militare Ordine Costantiniano di San Gorgio, dell'amministrazione provinciale di Caserta e dell'amministrazione comunale di Capua. La mattina, la prevista sfilata è stata, purtroppo, fortemente ridimensionata dalla violenta pioggia che ha colpito la città   mentre nel pomeriggio le condizioni meterologiche ancora non proprio favorevoli hanno però consentito regolarmente il previsto corteo lungo tutto il Corso Gran Priorato di Malta. I cavalieri costantinani con i loro mantelli “blu de roi” preceduti dai soldati del reggimento “Real Marina” di Caltanissetta, dai reparti dell'Armata di Mare del Regno delle Due Sicilie del gruppo “A-Storia Historical Re-enactments” di Savona, e dal “3° Reg.to Principe” di Napoli, formando un corteo molto suggestivo, hanno sfilato lungo il previsto percorso, per raggiungere l’austera lapide marmorea che ricorda la sfortunata battaglia ed i valorosi figli di questa Nobile Terra che caddero per la difesa della loro Patria e del loro Re. Qui, mentre risuonavano forti, nitide e struggenti le note dell'inno di Paisiello, due cavalieri dell'Ordine Costantiniano hanno deposto una corona d'alloro. Assai suggestiva la coreografia studiata dagli organizzatori e magistralmente diretta dal colonnello Pasquale Mingione, con un folto stuolo di cavalieri costantiniani a fare gli onori alla lapide mentre dall'altra parte della strada i soldati e i marinai delle Due Sicilie, irrigiditi sugli attenti, seguivano con piglio marziale il dipanarsi della toccante cerimonia. Quindi il cav. Maurizio Di Giovane ha tenuto un breve ma significativo sermone ricordando il valore dei soldati “Napolitani” che una vulgata storica partigiana ha troppo spesso deriso e vilipeso. Dopo di che, preceduti dal corteo di soldati e cavalieri, ci è recati nella vicina chiesa di Santa Maria Maddalena per la celebrazione eucaristica officiata da don Francesco Pappadia la cui vibrante omelia ha toccato i cuori di tutti i presenti. Il pomeriggio si è concluso con il convegno che si è tenuto presso l'aula consiliare del palazzo municipale di Capua, in Piazza dei Giudici. Il comm. Giovanni Salemi, presidente dell'Istituto di Ricerca Storica delle Due Sicilie e dell'associazione culturale “Capitano De Mollot”, da sempre vero ed instancabile motore dell'organizzazione, ha aperto i lavori spiegando le ragioni per le quali ancora oggi, dopo così tanti anni, è giusto, anzi indispensabile, ricordare quell'evento e quei soldati che persero la vita per difendere il loro amato sovrano e il loro legittimo regno dall'attacco proditorio degli invasori piemontesi. Ha poi letto alla numerosissima platea un messaggio inviato dal Duca di Castro, S.A.R. il principe Carlo di Borbone Due Sicilie, che si è congratulato per l'organizzazione di un evento ormai consolidato e di grande impatto emotivo. Sono intervenuti il sindaco di Capua dott. Carmine Antopoli, l'avv. Guglielmo Lima, assessore al marketing territoriale,  i Delegati del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio,  il prof. avv. Franco Ciufo, Delegato Vicario per il Lazio ed il marchese Don Pierluigi Sanfelice di Bagnoli, Delegato per Napoli e Campania. Quest'ultimo ha anche consegnato una medaglia di bronzo di benemerenza dell'Ordine al sig. Antonio Nigro di Capua, nonché, al dr. Giovanni Salemi, la pergamena che sanciva la nomina a Commendatore di merito con Placca. Molto gradita la presenza in sala della dott.ssa Antonietta Capparella della Cancelleria del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio. Come ormai da tradizione Giuseppe Catenacci e Maurizio Di Giovane hanno presentato un pamphlet, stampato appositamente per l'occasione, a cura dell'Associazione Nazionale ex allievi della Nunziatella, intitolato “La gloriosa fine di un Regno. Note sulla campagna militare d'autunno dell'esercito napolitano riportate dalla 'Gazzetta di Gaeta' del 1860”. La parola, quindi, è passata ai bravissimi relatori: il prof. Giovanni Turco (Università di Udine) che si è soffermato su “Tradizione, centralismo, autonomie”, l'avv. Gennaro Grimolizzi (Identità Europea) autore di un intervento su “Europa: il ritorno dei piccoli stati. Autonomie, piccole patrie, radici cristiane” e il prof. Antonio Sciaudone (Seconda Università di Napoli) che ha parlato de “La Nazione Napoletana e l'Europa dei popoli”. L'editore Napoletano Gino Giammarino, con l'ausilio di un breve filmato, ha raccontato poi la bella esperienza del Napoletano Diego Testa che ha vintoa Napoli il titolo mondiale offshore Classe 3000 recando sulla propria imbarcazione lo stemma delle Due Sicilie, impersonando l’identità partenopea e proponendola nel mondo come modello vincenteI lavori sono stati coordinati e diretti dallo storico e giornalista Fernando Riccardi. Chiusi i lavori la serata si è conclusa con un suggestivo momento conviviale presso la masseria “GióSole” di Capua. E' stata questa l'occasione per rinsaldare antichi legami e profonde amicizie tra gente innamorata del Sud che non vuole solo guardare nostalgicamente alle grandezze di un passato glorioso ma che, traendo spunto dagli accadimenti del tempo che fu, intende tracciare, specialmente alle giovani generazioni, la strada giusta e gli insegnamenti idonei a procurare la rinascita di un meridione oltraggiato, piegato e messo in ginocchio da una classe dirigente sempre più miope ed incapace. Una strada di certo difficile, sinuosa ed irta di ostacoli ma che bisogna assolutamente iniziare a percorrere se si vuole riacquistare la dignità perduta. E ancora una volta da Capua e dalla commemorazione dei soldati morti durante la battaglia del Volturno parte un segnale forte e chiaro. Un segnale di speranza. Un segnale che tutti i figli del Sud che si sentono veramente tali non possono non sentire.

il bianco vessillo che sventola su Palazzo Salemi

la lapide che ricorda i Caduti del Regno delle Due Sicilie


il gruppo dei cavalieri si prepara a raggiungere il punto di partenza del corteo

Cavalieri e soldati poco prima dell'inizio del corteo

i cavalieri del S.M.O.C. di San Giorgio

una bella immagine del corteo, dietro i soldati si intravedono  i cavalieri costantiniani


il cav. Di Giovine durante la toccante allocuzione 

i soldati ed una parte del pubblico

verso la Chiesa

don Francesco Pappadia durante la Celebrazione Eucaristica, alla sua destra il cav. Andreozzi che reggeva la bandiera 

il tavolo dei relatori. Da sin. l'avv. Sciaudone,  il dr. Riccardi, il comm. Salemi, il prof. Turco ed infine l'avv. Grimolizzi
il Marchese Pierluigi Sanfelice di Bagnoli, Delegato dell'Ordine Costantiniano per Napolie Campania, consegna la medaglia di bronzo di benemerenza dell'Ordine al vigile Antonio Nigro
il Marchese Sanfelice abbraccia l'amico comm. Salemi dopo avergli consegnato la pergamena della nomina a commendatore di merito con placca del S.M.O.C. di San Giorgio
il prof. avv. Franco Ciufo, Delegato Vicario dell'Ordine Costantiniano per il Lazio

il campione del Mondo Diego Testa mentre posiziona le Armi di Casa Borbone e del Regno delle Due Sicilie sul suo scafo con il quale, a Napoli, ha recentemente vinto il titolo mondiale offshore Classe 3000