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martedì 9 luglio 2013

Oggi: è successo a Fenestrelle...


Riceviamo dalla nostra amica Caterina Ossi, veneta DOC ma duosiciliana "ad honorem", un commento sui recenti fatti di Fenestrelle che apprezziamo, condividiamo e pubblichiamo volentieri:


Come si può tollerare che una lapide commemorativa di eroi che combatterono per la loro patria, fatti prigionieri dall'invasore e portati a morire a Fenestrelle, possa esser ridotta in frantumi a sfregio della memoria di quanti ogni anno si recano sul luogo per deporvi un fiore e recitarvi una prece!
E questo accade nel civile Piemonte?
E questo può passare inosservato ?
Io sono veneta, e quando da ricercatori non asserviti seppi della triste storia toccata a dei soldati che scelsero di non tradire costi quel che costi, e il prezzo fu per molti la morte di stenti, di gelo, di malattia, di nostalgia, mi sentii in dovere di aggiungermi ai loro conterranei per un atto di commosso omaggio.
Conobbi così questo luogo singolare e misterioso di Fenestrelle, una sorta di muraglia cinese o di linea Maginot, ma cupo, isolato, dove l'unica speranza per chi vi è relegato è librarsi nel cielo, è la morte...
Tutto il mondo del meridionalismo storico e consapevole fu partecipe: una lapide, con iniziativa condivisa, fu messa ad opera dei duosiciliani originariamente nel piazzale vicino all'ingresso della chiesa...una toccante cerimonia cui presero parte in divise storiche soldati napolitani e soldati 
savoiardi...
Fu poi arbitrariamente e d'imperio spostata: era troppo in vista?... e fu fissata in uno degli stanzoni dove forse si svolgevano i macabri riti degli interrogatori.
Ecco, lì ne è stata più facile la distruzione... e ancora prevale l'oltraggio alla memoria!
Atti come questo non possono essere tollerati e la Regione dovrà farsi carico di quanto ne consegue...per poter porre riparo ad un'onta alla civiltà. In un mondo sempre più oscuro, oso sperare ancora nella ragione e nella giustizia.

caterina ossi
vittorio veneto 8 luglio 2013 

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