ATTENZIONE, AVVISO AI LETTORI DEL BLOG

Si avvisano i lettori che per commentare i post pubblicati è necessario accedere con l'account di posta gmail o inviare il proprio commento a istitutoduesicilie@gmail.com e gli amministratori provvederanno alla pubblicazione a nome del mittente.

martedì 9 luglio 2013

Dal nostro Presidente


Riceviamo dal nostro Presidente, comm. Giovanni Salemi, una appassionata lettera

Capua - Ho letto e riletto quanto ha scritto la nostra amica Caterina Ossi a commento di quel grave, gravissimo episodio accaduto nel forte di Fenestrelle, la ""demolizione"" di una lapide che era stata apposta, peraltro con l'autorizzazione dell'Entre che amministra il forte, a memoria dei Soldati delle Due Sicilie che, prigionieri di un nemico che aveva promosso una guerra senza dichiararla e con fini espansionistici, erano morti in quel luogo triste. Alla nostra amica dobbiamo un grazie e perchè è stata la prima, tra noi, a esprimere l'orrore per l'episodio e perchè ha avuto parole anch'esse dure ed accorate commentando la notizia data dai Comitati delle Due Sicilie.
Ed a questi comunicati, e a tutti i commenti agli stessi. che io mi associo e desidero comunicarlo, dirlo a tutti, con la speranza, dico la verità, di poter leggere da domani mattina tanti, tanti commenti di uomini e donne MERIDIONALI, le più varie sotto ogni aspetto di ceto, censo, professione, mestiere e quanto altro; GENTE DEL SUD che mostri il proprio dolore nel vedere trattare in tale modo la memoria dei SUOI MORTI.
E' una azione vile, cattiva, carica di ignoranza e al contempo di arroganza, quella stessa arroganza che i militari piemontesi mostravano verso i nostri, verso quelli che furono e rimasero fedeli alla loro Patria, quella arroganza da conquistatori che li autorizzò a depredarci e a svilirci e ad imporci leggi non nostre, quella stessa arroganza che mostrarono anche verso la Chiesa con le confische e i maltrattamenti : purtroppo non da soli, ma agirono con l'aiuto materiale e morale dei collaborazionisti, primi fra tutti gli uomini, i galantuomini, della Guardia Nazionale e quella parte di clero a livello di un qualunque "fra' Pantaleo".
Il risultato lo abbiamo visto e lo stiamo ancora sperimentando ed ancora continua il maltrattamento: dopo più di centocinquantanni con le coscienze assopite e indottrinate,con i tanti morti che si sono accumulati con le guerre che si sono succedute,con la naturale dimenticanza degli avvenimenti che vengono sostituiti da altri più recenti,sopratutto con l'insegnamento scolastico falso e bugiardo  della storia,con la mescolanza di popoli a causa di spostamenti ed emigrazioni le più varie ,l'episodio di Fenestrelle  è chiaramente dimostrativo .Siamo stati vinti,siamo stati conquistati,siamo stati calpestati,siamo terra di conquista e non dobbiamo permetterci neanche di ricordare !
Ma tutto questo fino a quando dovrà durare ?
Esistono Leggi e disposizioni che prevedono la libertà per ogni popolo di scegliere  e autodeterminare il proprio destino, la propria vita!
I valorosi Abuzzesi, gli antichi sanniti, i bruzi, i siculi e i calabresi orgogliosi hanno perso ogni loro qualità e ogni amor di Patria?
Io sono furente e allo stesso modo mortificato e dispiaciuto: io stesso, molto avanti nell'età, ho studiato quella storia falsa e bugiarda e devo registrare che dopo tutte le revisioni e i chiarimenti e le ricerche, ancora oggi si cerca in tutti i modi di mistificare la storia e quando non ci si riesce con le parole, si compiono atti spregevoli come quello di Fenestrelle.
Il nostro compito primo, ora, è quello di ripristinare quella lapide e quella targa che sono state abbattute e se non è possibile in quel forte maledetto, anche in altri posti: io intanto commemorerò i Caduti di Fenestrelle nella Cerimonia di commemorazione dei Caduti del Volturno nel prossimo 5 ottobre.

Giovanni Salemi

il nostro Presidente, comm. Giovanni Salemi, a destra, accanto alla lapide posta nel 2008 dai CDS e che abbiamo mostrato meglio nel post precedente, sotto la quale si vede la targa in ottone posta dal nostro Presidente, a nome del nostro Istituto.

Nessun commento:

Posta un commento