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giovedì 30 maggio 2013

Celebrato a Monreale il 17° centenario dell'editto di Costantino


Palermo: Si è celebrato nel pomeriggio di domenica scorsa, 26 maggio, presso la splendida cattedrale di Monreale, in Sicilia, il solenne pontificale in onore del 17° centenario (313 d. C. - 2013) dell'editto di Costantino o della tolleranza religiosa, meglio conosciuto come “editto di Milano”, quello con cui l'imperatore romano, dopo aver concluso vittoriosamente le sue imprese militari, col motto “in hoc signo vinces”, favorì la diffusione del Cristianesimo, mettendo fine all'epoca nella quale i cristiani erano costretti a nascondersi nelle catacombe per professare la loro fede. La cerimonia è stata presieduta dal Cardinale Renato Raffaele Martino, Gran Priore del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio e concelebrato da Monsignor Michele Pennisi, Arcivescovo di Monreale e Priore per la Sicilia assieme a tutti i cappellani costantiniani dell'isola. La giornata costantiniana ha visto anche l'apposizione della medaglia d'oro, concessa dal Gran Maestro Sua Altezza Reale, il Principe Carlo di Borbone delle Due Sicilie, Duca di Castro, al gonfalone del comune di Monreale su proposta della delegazione siciliana dell'Ordine Costantiniano “per l'impegno e la determinazione del comune di Monreale nell'azione di recupero statico conservativo e di consolidamento dell'ex convento dei benedettini oggi conosciuto come complesso monumentale Guglielmo II e sede di un unico e singolare museo multimediale interattivo”. “L'editto di Costantino - ha detto Mons. Pennisi nel corso della cerimonia di investitura - è il fondamento della libertà religiosa, che è cardine di tutte le altre. La libertà religiosa connota il grado di maturità di una democrazia”. Nel corso della celebrazione è avvenuta l'investitura di nuovi ecclesiastici, accolti all'interno dell'ordine. Si tratta di Mons. Mario Di Pietro, Mons. Giacinto Tavilla, don Michele Crociata, don Pasquale Di Dio, padre Mario Savarese, padre Giorgio Terrasi, don Antonino Rivolo, don Giuseppe Tutino. Questi invece i nuovi cavalieri: il generale di divisione della Guardia di Finanza Ignazio Gibilaro, il colonnello della Guardia di Finanza Gianni Cesari, il colonnello dei Carabinieri Enrico Scandone, il tenente colonnello dell'esercito Alessandro Palazzolo, l'avvocato Antonino Amato, Francesco Paolo Guarneri, Giuseppe Matranga, Carmelo La Rosa, Salvatore Trovato, Francesco Paolo Salpietro, il capitano di corvetta Pietro Di Giovanni, Ettore Zagarese, Giovanni Quaranta, Emanuele Moretti e Clodomiro Tavani. Sempre nel corso della cerimonia, inoltre, sono state conferite le promozioni a cavaliere di merito con placca a Michele Salerno e a Marcello Cantone ed infine la promozione a Cavaliere di Gran Croce di Grazia al delegato-vicario, nob. Antonio di Janni. Alla solenne cerimonia, bellissima e magistralmente organizzata, ha preso parte anche una rappresentanza dell'Istituto di Ricerca Storica delle Due Sicilie con in prima fila il presidente, comm. Giovanni Salemi e il cavaliere Giancarlo Rinaldi.

Monreale, sullo sfondo la Cattedrale
l'interno della Cattedrale. prima dell'inizio della cerimonia

Cavalieri Costantiniani,  sulla destra il comm. Salemi






da sin. i comm. Salemi, Badolati e Cannavacciuolo

il prof. Manlio Corselli, la Sua gentile consorte ed il comm. Salemi



il gen. Jovano, ex-allievo della Nunziatella tra il dr. Salemi e Badolati
il cav. Rinaldi con il Labaro dell'Ordine






i cavalieri ed i neo cavalieri pronti per la processione fino alla Cattedrale






























































S.E. l'Ambasciatore, nob. Giuseppe Balboni Acqua, Segretario Generale della Real Casa e degli Ordini Dinastici 
il Delegato Vicario di Sicilia, Cavaliere di Gran Croce, nob. dr. Antonio di Janni





























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