ATTENZIONE, AVVISO AI LETTORI DEL BLOG

Si avvisano i lettori che per commentare i post pubblicati è necessario accedere con l'account di posta gmail o inviare il proprio commento a istitutoduesicilie@gmail.com e gli amministratori provvederanno alla pubblicazione a nome del mittente.

lunedì 3 dicembre 2012

Visita in Sicilia di S.A.R. la Principessa Beatrice di Borbone delle Due Sicilie



Messina - Giovedi 22 novembre S.A.R. la Principessa Beatrice di Borbone delle Due Sicilie ha iniziato da Messina una visita ad alcuni siti borbonici esistenti in Sicilia. Lo scopo di questa visita è quello di conoscere questi luoghi per poi farli conoscere all’estero così da incrementare il turismo nella nostra isola. Giunta a Messina, accompagnata dal prof. Giovanni Bonanno, comm. di merito con placca, coordinatore di Messina e provincia, e dai cavalieri Nobile Francesco Stagno d’Alcontres cav. di Giustizia, dalla dama Maria Laura Versace e dal cav. Joselito Minuto, è stata accolta alla capitaneria di porto della città peloritana dal comandante Antonio Musolino, cav. costantiniano, e dal delegato vicario per la Sicilia nobile dott. Antonio di Janni, comm. di Grazia. Dopo i soliti convenevoli il comandante Musolino ha consegnato un crest della guardia costiera alla Principessa che ha ricambiato con una medaglia in ottone, raffigurante da un lato la croce costantiniana e dall’altro un S. Giorgio, da parte di suo fratello, il Gran Maestro, S.A.R. il Principe Carlo di Borbone duca di Castro. La stessa medaglia è stata consegnato al direttore del quotidiano la Gazzetta del Sud di Messina, dott. Lino Morgante. Lasciata la capitaneria di porto, la Principessa ha visitatola statua bronzea di S.M. il Re Ferdinando II, la statua di marmo di Carlo III di Borbone e il duomo con i suoi tesori. La serata si è conclusa con un pranzo offerto dal coordinatore di Messina comm. Bonanno. Tra gli invitati l’Ammiraglio di divisione Raffaele Caruso comandante autonomo marittimo di Sicilia a cui è stata consegnata la commenda dell’Ordine Costantiniano. Venerdi alle 9.30 in punto la Principessa, accompagnata dal delegato vicario e dal coordinatore di Messina, è stata ricevuta dal comandante del presidio della marina militare Giacomo Santo Legrottaglie per una colazione a cui è seguita la visita di forte S. Salvatore su cui si erige la colonna con la statua della Madonna che guarda il porto di Messina, avamposto della cittadella di Messina.. 
Lasciata la città di Messina, S.A.R. la Principessa Beatrice di Borbone, accompagnata dal delegato vicario del Sacro Ordine Militare di San Giorgio, Nobile Antonio di Janni, dalla signora Giovanna ha raggiunto Castellammare del Golfo dove il  Sindaco, Ing. Marzio Bresciani, ha offerto una colazione in un noto ristorante locale. Nel pomeriggio è recata in visita ad un altro sito borbonico, il Real Sito di Scopello.
Scopello, feudo baronale fino al 1788, dal 1802 entrò a far parte del Reggio Demanio, per essere destinato a riserva di caccia dei Borbone. Fu incluso con altre 22 località nel piano delle riserve disposto da Ferdinando I durante il suo forzato soggiorno in Sicilia, ad uso di caccia e delizie agresti; diventò dunque un “Real Sito”, come indica la lapide apposta all’ingresso del baglio.
Il prof. Tullio Sirchia ha poi aperto la sua casa alla visita della Principessa, che ha così potuto godere di una veduta panoramica mozzafiato sulla bellissima costa del borgo, sulla tonnara e i faraglioni, impareggiabili bellezze del luogo.
Successivamente la Principessa e i cavalieri costantiniani al seguito: Aiello, Cammalleri, Como, Fontana, Fundarò, Ippoliti, Mistretta, Nuccio, Pillitteri e Sammarco, sono stati invitati dal Sindaco di Castellammare a visitare l’incantevole castello della cittadina, che, con l’illuminazione della sera, offriva uno spettacolo suggestivo.  All’interno del castello, il museo etno-antropologico Annalisa Buccellato, che, dedicato ai diversi aspetti della civiltà siciliana, conserva diversi oggetti di uso quotidiano legati alle coltivazioni agricole più diffuse, come quelle dei cereali, della vite, dell’olio, e attrezzi di vari mestieri. Il castello ospita altresì il museo dei mulini ad acqua: tutto rappresenta la memoria di una terra unica.
La sera la Principessa è stata invitata a cena al ristorante Belvedere di Catellammare dal Rotary Club di Castellammare del Golfo, Calatafimi Segesta e Terra degli Elimi  e dal Rotary Club Palermo Mondello.
Durante la serata, dal Presidente del Rotary Antonio Fundarò, sono stati conferiti alla Principessa il “Paul Harris Fellow” e il titolo di socio onorario del Club.
La Principessa ha ricambiato consegnandogli, a nome di S.A.R. Carlo di Borbone, duca di Castro, una medaglia dell’Ordine Costantiniano.
Ha inoltre consegnato una medaglia d’argento di benemerenza al giornalista Luigi Culmone, che ha egregiamente parlato del regno borbonico dalla caduta ai giorni nostri. 
Durante la serata la Principessa, nella qualità di ambasciatrice della cultura, dei costumi, delle tradizioni e dei siti naturali della Sicilia e del sud del mondo, ha intrattenuto colloqui con i Sindaci di Alcamo, Sebastiano Bonventre, e di Castellammare del Golfo, Marzio Bresciani, volti ad individuare nuovi strumenti di rilancio nel mondo dei monumenti e dei luoghi storici delle due cittadine.




Sabato 24 novembre la Principessa Beatrice di Borbone, accompagnata dal Delegato vicario comm. Antonio di Janni, dalla benemerita Giovanna Galli e dal Cancelliere della Delegazione Sicilia dell’Ordine, cav. Gasperino Como, si è recata presso la Reggia di Ficuzza, nel territorio di Corleone, dove è stata accolta dai cavalieri costantiniani: Carmelo Sammarco, Salvatore Romano, Gaetano Giarrusso, Ugo Frasconà,  Fabrizio Ippoliti, Vncenzo Nuccio, Giovanni Bonanno, Antonio Fundarò, dal cappellano costantiniano don Saverio Cento, e dallo storico locale, sig. Domenico Cavarretta, che ha fatto da guida nella visita del Palazzo.
Ficuzza è una felice simbiosi tra palazzo reale, borgo e foresta, legata fin dalla sua origine ad un disegno regale di Ferdinando III di Borbone(*), che realizzò una monumentale dimora in un ambiente naturale di incomparabile bellezza, ricco di fauna selvatica e di flora caratterizzata da una grande biodiversità.
Presente per l’occasione il Gruppo Rievocazione Storica Reggimento Real Marina da Caltanissetta, con il presidente, Calogero Bonfanti; il gruppo, schierato con indosso le divise militari dell’epoca borbonica, ha dato il benvenuto con il presentat-arm alla Principessa, che lo ha passato in rassegna prima di entrare nel Palazzo. 
Affacciatasi poi al balcone principale, è stata salutata da diversi colpi di cannone sparati a salve.
Quindi, si è soffermata per qualche momento di preghiera nella cappella reale, alla quale ha lasciato in dono una pianta di fiori.
Prima di lasciare il Palazzo, assieme a tutti i cavalieri presenti, ha apposto la firma sul libro dei visitatori.
L’uscita, infine, è stata festeggiata da fuochi d’artificio.
La Principessa, visibilmente commossa, ha ringraziato tutti della calorosa accoglienza. Ha quindi decorato la bandiera del Real Reggimento con la medaglia d’oro della delegazione Sicilia.
Il Gruppo Rievocazione Storica ha donato alla Principessa un quadro raffigurante il proprio simbolo, e al comm. di Janni un crest riportante la medesima immagine, e la Principessa ha apposto una medaglia d’argento alla bandiera del Gruppo.
Il pranzo è stato servito presso la Masseria Aguglia di Ficuzza, la cui titolare ha donato un libro sulla Real Casa dei Matti di Palermo.
Nel pomeriggio la Principessa è stata ricevuta in forma privata dai Frati Minimi della Parrocchia di San Francesco di Paola di Palermo, dove ha ricevuto in dono dai frati minimi padre Saverio, padre Giorgio e frà Antonio, un quadro della Sicilia realizzata in corallo, una statuetta in cera di San Francesco di Paola, e una medaglia celebrativa della ricorrenza della morte del Santo. La principessa ha consegnato ai frati 1.000Kg di pasta per i poveri della parrocchia. Nel corso della visita, il parroco ha mostrato alla principessa il Toson d’oro, donato al simulacro argenteo di S. Francesco di Paola  da Carlo di Borbone Re delle Due Sicilie nel 1738 quando fu proclamato patrono del regno.
Vi ha fatto seguito la Solenne Funzione Religiosa di Cristo Re, introdotta dalle note dell’inno borbonico suonate dall’organo che ha accompagnato l’ingresso del corteo dei cavalieri costantiniani di San Giorgio.
La Messa è stata officiata dal Mons. Saverio Cento, cappellano costantiniano e parroco della chiesa ospitante, il quale  ha ringraziato la Principessa per la sua gradita presenza.
Alla fine della celebrazione ha potuto apprezzare le bellezze della chiesa, attorniata dai numerosi fedeli presenti, che hanno voluto personalmente salutarla, ottenendo un affettuoso riscontro.
Erano presenti i cavalieri: Antonio di Janni, Gasperino Como,Carmelo Sammarco, Vincenzo Nuccio, Salvatore Romano, Gaetano Giarruso,, Rosario Tantillo, Biagio Campanella, Domenico Scapati, Salvatore Favata, Michele Tramontana, Giovanni Mazza,Giuseppe lipari, Francesco Calcara, Michele Salerno, Antonino Centonze, Baldo Cacioppo, Giangranco Romagnoli, Costantino Pillitteri, Manlio Corselli, Ugo Frasconà, Domenico Pantalone, Fabrizio Ippoliti, Francesco Maria Sarpietro, Benedetto Salamone, Antonio Jovane,Giovanni Bonanno, Ferdinando Gattuccio, e le dame Eugenia D’Alessandro, Carla Amirante, Carmela Munda. E i cappellani costantiniani don Saverio Cento, Mons. Salvatore Grimaldi, Mons. Gaetano Tulipano e Papas Luigi Lucini.
La serata si è conclusa con la cena presso il ristorante “ 'A’Cuccagna” del cavaliere Carmelo Sammarco, cerimoniere della delegazione. 
L’indomani, domenica 25 novembre, la Principessa è stata accompagnata all’aeroporto dal Comm. Di Janni, dalla sig.ra Galli e dal Cav. Como; da lì, è partita per Parigi, portando nel suo cuore un affettuoso ricordo della calorosa Sicilia. La visita ha regalato sicuramente alla Principessa spunti per la sua missione di Ambasciatrice della cultura meridionale nel mondo.



(*) Ferdinando di Borbone (Ferdinando Antonio Pasquale Giovanni Nepomuceno Serafino Gennaro BenedettoNapoli12 gennaio 1751 – Napoli4 gennaio 1825) fu re di Napoli dal 1759 al 1799, dal 1799 al 1806 e dal 1815 al 1816 con il nome diFerdinando IV di Napoli, nonché re di Sicilia dal 1759 al 1816 con il nome di Ferdinando III di Sicilia. Ritornato sul trono di Napoli e riunificati i due Regni, assunse il nome di Ferdinando I Re del Regno delle Due Sicilie. Fu il terzo Borbone a regnare su le Due Sicilie, dopo il padre Carlo (primo Borbone a regnare su le Due Sicilie indipendenti) ed il nonno Philippe. Fu però il primo dei Sovrani di Casa Borbone nato nel territorio del Regno (Regni).





























1 commento:

  1. Auguri a Principessa Beatrice di Borbone delle Due Sicilie e il Principe Carlo di Borbone Duca di Castro. Dio voglia che molte benedizioni e le realizzazioni molti, il successo nel suo lavoro encomiabile.
    Salve a Lei ! Eccellenza, vi saluto cordiali. Vi ringrazio per il vostro messaggio. Sto scrivendo dal Costa Rica, America Centrale. La Mia Famiglia Porta-Della Porta/Tuchler-Meyer-Mayer-Meier e Romanov vi manda un abbraccio fraterni. Per rafforzare i legami fraterni di paesi e famiglie.
    Cordiali saluti e rispetto per il vostro onore. Dal Conte Palatino Laterano Pelayo Porta Roldán, di Conte Palatino Laterano Raimundo Ignacio Porta e Solans, Generale Antonio Porta e Solans, Ramon Porta i Solans di Barcellona, Spagna. Generale Francisco Antonio Porta e Fabregas (Figlio del Conte Antonio Porta-Della Porta-)-procuratore dei Tribunali del Consiglio Reale di Barcellona e di Aragona. Il giudice di primo grado della città e parte della Seo de Urgel e Ignacia Solans Casany di Seo de Urgel. Da Marchesse Nicola Antonio Della Porta e Carrafa, Figlio di Marchesse Francesco Della Porta- (Portia-Sforza-Sfortia) Belogmino e Porzia Carrafa Caracciolo, nipote di Ferdinando Della Porta di Napoli, l'Italia e il conte Antonio Della Porta, Sicilia e Milano, Italia.
    Famiglie Porta, membri di Famiglia Della Porta, Cesare, Palavicino, Sforza, Angiò, Caracciolo, Guevara, Carrafa, Rovere, Bourbon.
    Bernhard Tüchler Meyer (tedesco-polacca) Il genitori di mio bisnonno Israele Tüchler Romanov e Henriette Meyer dal Polonia-Germania-Russia). Da Israele Tüchler Romanov, discendente dei Patriarchi di Israele e della famiglia imperiale Romanov, e Henriette Meyer(Mayer-Meier)
    Io vivo in Costa Rica, Io parlo spagnolo.
    Email: ronaldporta@gmail.com
    Casella postale(PO Box) : 781/2200 Coronado, San José, Costa Rica, America Centrale.
    Dal Costa Rica, il tuo amico, Ronald Pelayo Porta (Della Porta Tuchler)

    RispondiElimina