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venerdì 9 novembre 2012

L’Italia è una repubblica fondata sulla retorica e sulle bugie. L’inno nelle scuole è la dimostrazione…



ROMA - Roma ladrona ha deciso. Continui il furto della verità e dell’identità nelle scuole. Trionfi la retorica e regni la menzogna su cui questo stato è stato costruito e su cui, evidentemente, si regge in piedi. Il popolo non solo non deve sapere, ma deve sentire ed essere educato solo a specifici contenuti ad alto gradimento (e ad alta gradazione) massonica. Questo ha deciso il Senato della Repubblica delle banane, che con un vero blitz ha stabilito l’obbligatorietà dell’insegnamento dell’Inno di Mameli nelle scuole. Inutile dire che non spiegheranno la vera storia di Mameli, ubriacone rivoluzionario figlio di papà (antesignano dei sessantottini di mezzo mondo), e che si guarderanno bene dallo spiegare il vero significato di quelle parole. Fratelli massonici si destano dal sonno per spazzare via stati legittimi e sostituirli da un apparato burocratico che ha la testa in quella (vuota) di Casa Carignano. Poco importa. La scuola non ha mai svolto la sua funzione di educatrice ma è sempre servita al potere per indottrinare le giovani generazioni. Lo spiega bene il professore Fioravanti nei suoi numerosi interventi. Altre parole da aggiungere non ce ne sono se non due cose ancora. Innanzittuto un plauso, con il cuore, alla Lega Nord che avrà 200mila difetti ma ha votato contro questo provvedimento ridicolo e retorico. Seconda cosa un avvertimento ai signori di Roma. Non pensino di vincere la battaglia indottrinando i più piccoli. Anche io conoscevo le parole dell’inno. Poi le ho capite. E’ questo che fa la differenza tra la colonizzazione e la libertà, anche nella repubblica delle banane…

ROBERTO DELLA ROCCA

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