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venerdì 19 ottobre 2012

Rimossi i graffiti dell'Obelisco Carolino



BITONTO (Terra di Bari) - Al centro di piazza “26 Maggio 1734”, svetta l’Obelisco Carolino, monumentale testimonianza della battaglia che, in quel luogo ed in quella data, si svolse tra le truppe spagnole ed austriache, battaglia determinante per la guerra di successione, per la ricostruzione del regno meridionale, e che riportò (*) sul trono di Napoli i Borbone con Carlo (VII di Napoli e III di Sicilia). Obelisco che sarà presto riportato nuovamente al primitivo splendore. Saranno, infatti, presto terminate le operazioni per rimuovere le scritte lasciate dai ragazzini che imbrattavano completamente il monumento simbolo della città di Bitonto (Terra di Bari). Da alcuni giorni un’impalcatura “protegge” la base del cippo fatto erigere da Carlo di Borbone in occasione della importante vittoria.


Carlo di Borbone
Proteggere” nel vero senso della parola visto che gli operai impegnati a togliere i graffiti venivano letteralmente presi a pallonate dai ragazzini della piazza, evidentemente poco contenti di vedere rimosse le loro “testimonianze” sul monumento. A effettuare l’intervento sono gli stessi operai incaricati di ripristinare il pavimento della piazza, saltato alcuni mesi fa a causa dell’usura. Ad essi era stato chiesto di effettuare un vaglio per comprendere se, semplicemente usando dell’acqua, sarebbe stato possibile rimuovere le scritte in breve tempo. Compreso che questo semplice intervento era sufficiente si erano messi al lavoro, salvo poi scontrarsi con i giovani abitatori della zona.

fronte-retro della medaglia coniata  per celebrare la vittoria di Carlo
L’obelisco alto 18 metri, è di tufo rivestito da lastre di marmo bianco di Carrara, mentre di roccia dolomia bitontina sono gli scalini, i quattro cantonali e gli otto medaglioni incastonati sullo stelo. Come si evince da vecchie foto, in principio l’obelisco presentava a vista quattro grandi scalini, dei quali purtroppo attualmente sono visibili soltanto due, in quanto i restanti si trovano sotto il livello della piazza, ed è lì, sotto di essi che si cela un piccolo “tesoro”: due medaglie d’oro con quattro monete d’argento venute da Napoli ed un "un pezzo da otto spagnuolo”

stemma di Bitonto


Il vero intervento di restauro potrebbe però presto vedere la luce. L’amministrazione infatti presenterà a breve un progettino che mira a restituire ai bitontini il monumento nella sua originale composizione. In accordo con la Soprintendenza si effettueranno interventi di restauro conservativo a tutto il cippo litico. In seguito sarà installata anche una ringhierina attorno alla base dell’obelisco per evitare ulteriori danneggiamenti. Tra la ringhiera è l’obelisco verrà anche posizionata una piccola zona verde per abbellire ulteriormente il monumento e restituirgli quanto più possibile l’aspetto originario. 
Nel mini progetto è prevista anche l'installazione di una illuminazione a faretti, in grado di illuminare l'area e lo stesso Obelisco. 
Da alcuni giorni poi la telecamera che inquadra l'intera zona è stata ripristinata assieme alle altre 50 disribute sul territorio bitontino: ogni "artista" intenzionato a imbrattare nuovamente quelle pietre secolari d'ora in avanti lascerà due firme, quella sull'obelisco e quella nelle immagini registrate dal ciruito di videosrveglianza delle Forze dell'Ordine.

stemma di Carlo come Re di Napoli e di Sicilia
vista dal basso dell'obelisco

il dr. Francesco Laricchia, organizzatore dell'evento che ricorda la vittoria di Carlo di Borbone, a destra si notano il capitano Schioppa e l'avv. Gaetano Marabello.

particolare dell'obelisco

la corona di alloro deposta ogni anno durante la manifestazione. Si possono notare i famosi "graffiti"

ancora "graffiti"

ancora un esempio dello stato in cui versava l'importante monumento

partecipanti alla manifestazione

il dr. Salemi, presidente dell'Istituto e dell' Ass. de Mollot, si intrattiene con alcuni amici

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