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martedì 3 luglio 2012

I morti borbonici a Fenestrelle furono quattro!


NAPOLI - Le caxxate che dobbiamo subire, che subiamo da 151 anni e più in verità, ma che nell'ultimo anno, grazie al patriottismo "sincero" di personaggi come il parassita della repubblica, sono aumentate di numero e d'intensità, sono, come gli "esami" di De Filippo, NON FINISCONO MAI.
Già lo scorso anno, una notissima trasmissione televisiva (RAI, Superquark), dovendo farsi perdonare un servizio obbiettivo di qualche anno prima su i Borbone e sul Regno delle due Sicilie, intervistava un illustre cattedratico che ci "illuminava" su cosa era veramente Fenestrelle. -Una Fortezza- direte voi,- un Lager- qualcuno più informato si azzarderà a dire. Nooooo!!! Sbagliato!! era un noto casinò in cui i reclusi, oops, che sbadato, quali reclusi? gli ospiti volevo dire, passavano il tempo giocando d'azzardo. Naturalmente possiamo immaginarli, li vediamo, questi soldati Napoletani, con le loro divise estive, lontani da casa, lontani dagli affetti, lontano dalla Patria (quella vera), al mite clima dei 1200 metri di altitudine, di una vetta piemontese, che con nonchalance giocano alla "roulette" piuttosto che a "chemin de fer".
Ma ecco che uno dei "più autorevoli ed obbiettivi" giornali, quel "Repubblica" diretto prima da Eugenio Scalfari ed ora da Ezio Mauro, ci illumina su un'altra verità": I "morti" a Fenestrelle. Juri Bossuto, già consigliere regionale di Rifondazione comunista e ora volontario proprio a Fenestrelle, neo-dottore in giurisprudenza, ci svela attraverso la penna di Massimo Novelli: "Ho trovato riferimenti a quattro morti nel novembre del 1860, in seguito a malattie polmonari". Vedete quante calunnie diffondono questi "zzozzoni affricani", questi nostalgici di un passato che fu? Solo "QUATTRO" i morti invece dei numeri che questi diffamatori sostengono da anni. Salvo poi spiegare: "Non si sa con esattezza quanti militari borbonici persero la vita al Forte San Carlo." 
Un rigurgito di obiettività?
Una domanda sorge spontanea a me che sono notoriamente borbonico, monarchico, affricano e chi più ne ha più ne metta: per quanti anni sono stati "ospitati" in questa ridente località (come? ah non erano risate, i denti i soldati li battevano dal freddo? chi l'avrebbe mai detto!) e quanti sono i decessi avvenuti negli anni successivi al '60?
Continua Bossuto: "I "Napoletani (*)" vennero alloggiati nei quartieri militari e nutriti fin da subito..."
Nutriti fin da subito, si ma con cosa? Immaginiamo ancora questi accaniti giocatori d'azzardo, satolli di ottimo cibo, giocarsi intere fortune al baccarat (con i lauti mezzi di cui potevano disporre nel rinomato casinò sabaudo).
Ma Bossuto aggiunge: "il vitto, unito al freddo costante della valle, non era sicuramente d'aiuto alla quotidianità dei soldati delle Due Sicilie".
Non era d'aiuto il freddo della valle? immaginiamoci il freddo delle vette ! E soprattutto non saranno state d'aiuto, rammentiamo, le divise estive che i poveretti indossavano: Ma immaginiamo che qualche altro scienziato tra breve verrà a dirci che a tutti erano stati donate confortevoli pellicce di zibellino.
Infine, conclude con l'unica parte quasi condivisibile in toto "La verità porta onore a tutti i caduti, le bugie infangano tutti e ogni causa".
Ma io che sono politicamente scorretto oltre a tutto quello già ricordato sopra, concludo: La Verità vera porta onore soprattutto a chi in condizioni miserrime, ha preferito affrontarle piuttosto che rinnegare il giuramento fatto a Dio ed al Re ed ha valorosamente combattuto, aggredito, vilmente aggredito, per difendere Dio, la propria Patria, il proprio Re, la propria famiglia, la propria Casa, la propria Terra.




The Scarlet Pimpernel




(*) nell'originale, Napoletani era scritto con la "minuscola" ma credo che per questi eroi, dimenticati dai più, la "maiuscola" sia doverosa




link all'articolo di Novelli

http://torino.repubblica.it/cronaca/2011/07/08/news/i_morti_borbonici_a_fenestrelle_non_furono_40mila_ma_quattro-18872501/

3 commenti:

  1. Cara Scarlet Pimpernel,

    questa doverosa e circostanziata replica alle mistificazioni fatte passare per realtà da servi del regime che vantano titoli accademici spero che sia stata pubblicizzata sul giornale che ha veicolato le cosiddette ricerche del Bossuto (avrà avuto i suoi motivi reconditi per fermarle ai quattro e mistificare) e attraverso siti e facebook, perchè ho personalmente avuto conferma che le guide che accompagnano i visitatori sul forte continuano a ripetere le falsità del Bossuto rispondendo a specifiche domande sull'argomento fatte da alcuni di loro, i quali rimangono perplessi perchè forse già più documentati da altre fonti... A proposito, non so cosa riporti Wikipedia, forse andrebbe tenuto sotto controllo.

    E' chiaro che stato e loro servi fanno di tutto per cancellare la vergogna di un crudele misfatto di cui si è macchiata la nascente Italia unita, al punto che anche una lapide posta dai compatrioti memori del sacrificio di loro antenati valorosi e leali è stata spostata dal piazzale dove originariamente era stata allocata accanto alla chiesa per relegarla in un salone difficile da raggiungere e fuori dai percorsi guidati.

    Lontano si canti pure a scuarciagola "fratelli d'Italia... : a Fenestrelle non si può, suona come una bestemmia... si sente nell'aria il pianto e la nostalgia di una Patria lontana che i morti non hanno più potuto rivedere.

    Grazie. Caterina

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  2. Mia cara Primula, sei stata non brava, ma bravissima. La tua sottile ironia commista a tanto dolore e tanto rimpianto per quello che nostri compatrioti dovettero subire,rende benissimo l'idea della tragicità di quel che accadde e non solo a Fenestrelle. Gli esami non finiscono mai, hai scritto e hai scritto bene, poichè uno dei responsabili di quel martirio subito a Fenestrelle dai nostri fedelissimi soldati(quelli dell'UNO DIO UNO RE ), il"noto"Garibaldi Giuseppe,a ncora oggi è stato ulteriormente onorato a Caprera in pompa magna dalle istituzioni, mentre si tenta in tutti i modi (e all'uopo manco a dirlo ben si presta il quotidiano La Repubblica) di sminuire il valore della vicenda e ridicolizzare le cerimonie di celebrazione con le dichiarazioni dell'attuale responsabile del sito.
    Tanto è, ma noi andiamo avanti con la nostra fedeltà e diciamo Viva i Soldati delle Due Sicilie !
    Ti abbraccio e ti ringrazio
    Gianni Salemi

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