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martedì 29 maggio 2012

Maria Sofia di Borbone, l'eroina di Gaeta raccontata a Colle San Magno

Il tavolo dei relatori nella sala consiliare di Colle San Magno

COLLE SAN MAGNO – Bellissima manifestazione, quella organizzata dall’amministrazione comunale di Colle San Magno che ha consentito di ricordare la straordinaria figura di Maria Sofia di Borbone Wittelsbach, ultima Regina del Regno delle Due Sicilie. Ad organizzare l’evento l’associazione culturale “Praetoria” in collaborazione con l’Istituto di Ricerca Storica delle Due Sicilie e l’associazione culturale “Le Tre Torri”. A coordinare i lavori è stato Pompeo Di Fazio mentre a introdurre i lavori è stato il Sindaco di Colle San Magno Antonio Di Nota. A illustrare gli obiettivi della giornata il Presidente dell’associazione Praetoria, Antonio Valerio Fontana che è stato il promotore della manifestazione a cui hanno partecipato numerosi abitanti di Colle San Magno attirati non solo dall’immagine evocativa della grande Regina Maria Sofia ma anche dalla consapevolezza di far parte di una comunitas più vasta che li rende parte integrante dell’antico Regno delle Due Sicilie. A tratteggiare l’ideale linea di continuità tra la storia del Regno e l’attuale vita comunitaria è stato Giovanni Salemi, Presidente dell’Istituto di Ricerca Storica delle Due Sicilie, che ha anche delineato alcuni tratti della figura di Maria Sofia. Ad analizzare nel dettaglio l’avventurosa esistenza dell’ultima Regina è stato Roberto Della Rocca, direttore de “il Giornale del Sud” che è riuscito ad affrontare i momenti salienti della lunga e avventurosa vita di Maria Sofia dalle origini bavaresi alla gloria conquistata sotto le bombe piemontesi sugli spalti di Gaeta, esperienza seguita dal lunghissimo esilio. Quasi sessant’anni trascorsi ad inseguire un sogno di riconquista del trono tramite le azioni militari dei cosiddetti “Briganti”, a rispondere agli attacchi personali mossi al fine di denigrare l’eroina di Gaeta e a covare un rancore cieco, ma giustificato, contro i Savoia contro cui sarebbe arrivata, secondo l’opinione di alcuni storici, a cospirare assieme agli anarchici alla fine del secolo. A fare un confronto tra Maria Sofia, che ha affrontato le sue sventure con dignità, e i Savoia, che di fronte al pericolo hanno preso la via della fuga, è stato lo storico Fernando Riccardi, Presidente dell’Associazione Culturale “Le Tre Torri” che ha lasciato la chiusura del convegno a Benedetto Vecchio apprezzato musicista e leader e fondatore dei Musicisti del Basso Lazio che ha eseguito alcuni brani del suo repertorio “brigantesco”.

I relatori al termine del convegno. Da sinistra Antonio Valerio Fontana, Pompeo Di Fazio, Antonio Di Nota, Fernando Riccardi, Benedetto Vecchio, Roberto Della Rocca e Giovanni Salemi


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