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domenica 18 marzo 2012

Messina ricorda gli eroi delle Due Sicilie




Il nostro "inviato speciale" a Messina ci racconta la seconda giornata di celebrazioni per ricordare gli eroi dell'Esercito delle Due Sicilie che hanno affrontato a testa alta il nemico invasore.

MESSINA – La giornata del 18 marzo, nel quadro della celebrazione dell’assedio della Real Cittadella di Messina, è iniziata con una Santa Messa dedicata al Suffragio dei caduti della resistenza della Real Cittadella, resistenza che terminò il 13 marzo 1861 con la resa alle forze piemontesi agli ordini del famigerato Cialdini. La Santa Messa è stata celebrata nella splendida antica chiesa di Santa Maria Alemanna dei Catalani e nell’omelia il celebrante ha magistralmente ricordato i valori importanti di fedeltà e onore tenuti alti dai militari dell’Esercito delle Due Sicilie. Successivamente i partecipanti provenienti in maggior numero dalla Sicilia tutta e in parte anche dal “continente” armati di numerose bianche e gigliate bandiere hanno raggiunto la Cittadella. Per la verità dobbiamo parlare più precisamente dei ruderi, o meglio ancora dei resti dell’antica, magnifica opera fortificata, resti peraltro in gran parte sommersi da rifiuti di ogni genere con antiche casematte o locali comunque nati per esigenze di carattere militare in atto occupati da extracomunitari. Questo porta alla mente il caso Carditello: in realtà le cause del degrado sono diverse ma il trattamento è quello che è perché, si deve pensare, sono beni o comunque strutture legate al vecchio regno e come tali fatto oggetto di un accanimento dell’opera di distruzione in quanto la distruzione delle stesse indebolisce e cancella sempre più il ricordo del Regno. Comunque, a parte le considerazioni di cui sopra, i resti dell’antico bastione Santo Stefano, sono stati raggiunti e sono state deposte due corone in omaggio e ricordo dei valorosi che in quella fortezza combatterono, una delle quali a nome dell’associazione Ex Allievi della Nunziatella deposta ai piedi della targa marmorea di ricordo, ornata di giglio recentemente apposta su uno dei muri del bastione. Tale corona porta un nastro di dedica agli ufficiali della guarnigione formati tutti nell’allora Reale Accademia Militare e quindi anch’essi, a pieno titolo, ex Allievi. Lo spettacolo offerto dalle numerose bandiere che garrivano ben distese dal vento dello stretto in vista delle coste siciliane e calabresi è stato come al solito magnifico ed emozionante, e le brevi allocuzioni pronunziate dal Dottor Giuseppe Catenacci, Past President dell’Associazione Ex Allievi Nunziatella, e dal Dottor Franz Riccobono, per conto dell’organizzazione dell’evento hanno corroborato quel sentimento di amor patrio diffuso tra tutti i presenti. Nel pomeriggio presso la stessa Chiesa di Santa Maria Alemanna dei Catalani si è svolta una tavola rotonda in cui vari personaggi intervenuti hanno messo a fuoco ancora una volta qual è l’attuale situazione del Sud invitando tutti a voler intraprendere specifiche iniziative concrete per la risoluzione dello stato di disagio in cui il Sud vive.  Infine, da parte del Presidente dell’Istituto di Ricerca Storica delle Due Sicilie, dott. Giovanni Salemi e da parte del Professor Giovanni Bonanno è stata ribadita la proposta dell’invio all’indirizzo dell’Istituto stesso di una mail personale in cui si dichiari che il 17 marzo in contrapposizione al ricordo annuale della proclamazione del Regno d’Italia si intende esporre la bandiera dell’antico regno nel ricordo della propria Patria. Tali e mail saranno trasmesse a cura dell’Istituto a Palazzo Chigi che si dovrà convincere che il Sud vero, quello autentico, non è morto, né intende continuare a subire altre violenze.

G.S.

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