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venerdì 9 dicembre 2011

Dopo 150 anni giustizia è fatta: Viva Borges!

Il busto inaugurato nella piazza di Tagliacozzo


SANTE MARIE - Inutile nasconderselo, le immagini parlano chiaro. Dopo l'anno della confusione, per Sante Marie e Tagliacozzo, e dunque anche per lo sforzo decennale che si profonde nel ricordo del Generale Catalano José Borges, è arrivato l'anno della chiarezza e dei risultati. Il risultato maggiormente evidente è stato quello dell'impegno profuso dal Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, che ha concesso la medaglia d'oro di benemerenza ai due comuni, e della Real Casa di Borbone Due Sicilie, che ha concesso l'Alto Patrocinio per l'evento confermando la sua attenzione per il Sud e confermandosi punto di riferimento per tutti i meridionali che tengono alla propria storia e alla propria Patria. I risultati sono stati molto chiari ai presenti e valutabili in termine di partecipazione, di qualità e di contenuti. 


I briganti giunti al cippo per celebrare il Generale Borges

Perché Borges merita di essere ricordato
Da quest'anno oltre alla stele commemorativa presente a Sante Marie presso Cascina Mastroddi, luogo della cattura di Borges, c'è, nella vicina Tagliacozzo, nella stessa piazza antistante Villa Zaccagnini (davanti alla quale fu fucilato l'eroe catalano) un busto marmoreo. Dedicato a Borges, è stato realizzato da Massimo Patroni Griffi, artista e scultore di nota fama e Cavaliere del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, ed offerto da un altro esponente dell'Ordine, il Commendatore Arturo Cannavacciuolo. A loro vanno i ringraziamenti di tutti i patrioti meridionali. Quel busto è una vittoria. Ben 150 anni dopo i fatti del 1861 le istituzioni italiane, nella fattispecie precisa le amministrazioni comunali, si inchinano davanti alla figura di un vinto. Dal punto di vista storico si può certamente affermare che nessuno dei protagonisti della resistenza all'invasore al brigantaggio sia esente di diritto da critiche o che non abbia commesso errori. Borges non fa eccezione. Borges era arrivato dalla Francia (dove era in esilio per aver combattuto la prima guerra carlista in Spagna) perchè credeva in alcuni valori della tradizione. In quanto cattolico non poteva tollerare le offese e i soprusi dei fratelli d'Italia a danno della Chiesa. In quanto carlista non poteva chiudere gli occhi dinnanzi alla macroscopica violazione dell'ordine e della legittimità europea che aveva visto la violenta soppressione dello stato duo siciliano a vantaggio di una ideologica e fatiscente Italia unitaria. Per questo motivo fu ben lieto di accettare la proposta dei comitati borbonici, di recarsi in Calabria e tentare la riconquista del Regno. Qualcosa andò storto. Mancarono gli aiuti, mancò la fortuna, mancarono gli alleati e il suo sogno si è infranto a Tagliacozzo così come i sogni di Crocco si sono infranti a Melfi, quelli del Sergente Romano a Gioia del Colle, quelli di Chiavone a Trisulti, quelli di De Trazignies a San Giovanni Incarico e via discorrendo tutti gli altri "briganti". Loro, tutti sconfitti, vengono dopo 150 anni riabilitati. La loro causa viene rivalutata. Noi, che siamo loro figli in quanto figli di questa Patria dimenticata per troppo tempo, li ricordiamo perchè la vittoria postuma, che è per tutti loro, è il riconoscimento più grande che potesse essere fatto. Non importa se sotto forma di lapide, di busto marmoreo o di colonna spezzata.


Il ricordo del primo cittadino di Sante Marie, Lorenzo Berardinetti

Le celebrazioni per i 150 anni della morte del Generale Catalano
Per la prima volta, e il ringraziamento va soprattutto al Sindaco di Sante Marie, Dott. Lorenzo Berardinetti e al Cavaliere Vincenzo Giovagnorio, consigliere comunale di Tagliacozzo e esponente del Sacro Militare Ordine Costantiniano (che ha svolto la fondamentale opera di collettore tra i diversi soggetti organizzatori dell'evento), si è riusciti a stilare un unico calendario di appuntamenti senza consentire inopportune fastidiose sovrapposizioni. Questo ha consentito maggiore chiarezza e facilitato l'affluenza delle persone alle attività in programma. Per la prima volta si è trasportata la commemorazione al giorno precedente, il 7 dicembre, che ha visto la proiezione di un film importante: "Li chiamarono Briganti". Regia di Pasquale Squitieri, il film è stato molto apprezzato dai presenti, compreso il Sindaco Berardinetti a cui è stata consegnata una copia dell'introvabile (a causa della censura ministeriale italiana) pellicola. A presentare in modo egregio il film e a moderare il dibattito che è seguito, è stato il Dottor Luigi Branchini, responsabile dell'associazione Mediterranea 2000 che a Melfi organizza la Notte del Brigante. Particolarmente importante, come segnalato dallo stesso Branchini, i passaggi del film dove si raccontano dei rapporti tra occupanti piemontesi e camorra e quelli relativi al comportamento della borghesia e dell'aristocrazia terriera. Molto intensa la giornata del 150enario della morte di Borges che cade l'otto dicembre, giorno dell'Immacolata concezione, festa nazionale del Regno delle Due Sicilie. Primo appuntamento quello al cippo celebrativo di Cascina Mastroddi. Toccanti le parole del primo cittadino di Sante Marie, che a differenza di tanti altri sindaci del nostro sud, non solo ha seguito le cerimonie in tutta la loro durata ma ha ricordato il valore di Borges, i suoi ideali e il suo sforzo di restarvi sempre fedele, fino agli ultimi strazianti canti di lode poco prima che cadesse sotto i colpi dei fucili piemontesi. 


Il Cavalier Vincenzo Giovagnorio

Don Ennio Grossi

Il gruppo si è poi trasferito a Tagliacozzo dove, assieme agli altri intervenuti, si è assistito alla Santa Messa nella chiesa di San Francesco che è stata celebrata da Don Ennio Grossi, Cappellano del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, il quale ha ricordato il valore del dogma dell'Immacolata Concezione e la sua valenza storica. La formulazione risale infatti al travagliato biennio 1848 - 1849 quando Pio IX, costretto all'esilio dalle violenze della repubblica romana, trovò rifugio presso la corte di Ferdinando II di Borbone prima a Gaeta e poi a Napoli, Portici e Caserta. Subito dopo, oltre cento persone si sono ritrovate in piazza per lo scoprimento del busto di Borges accolto da applausi e dal vecchio grido di battaglia: Viva 'o Rré! A seguire, nella sala del Consiglio Comunale di Tagliacozzo il professor Leonardo Saviano, Segretario Generale della Real Casa di Borbone Due Sicilie, che, in rappresentanza di S.A.R. il Principe Carlo, ha decorato il gonfalone della città con la medaglia d'oro di benemerenza dell'Ordine Costantiniano e ha poi ricordato la figura di Borges, ultimo generale del Re delle Due Sicilie. Nel pomeriggio, dopo la visita al Museo del Brigantaggio di Sante Marie, si è tenuta, nella sala consiliare del palazzo comunale la cerimonia di consegna della medaglia d'oro. A seguire il convegno, al quale hanno preso parte la professoressa Marina Lebro, i giornalisti Fernando Riccardi e Roberto Della Rocca e a cui è seguito il dibattito, acceso e intenso, sui fatti storici e anche sull'attualità.


Un momento del convegno di Sante Marie

Assente giustificato il Commendator Giovanni Salemi, Presidente dell'Istituto di Ricerca Storica delle Due Sicilie e dell'ass. cult. De Mollot, il quale è stato ringraziato pubblicamente durante i diversi passaggi della manifestazione, per essere stato "l'ideatore" della commemorazione. Fu Giovanni Salemi, come ha ricordato il Sindaco di Sante Marie Lorenzo Berardinetti, a chiedere undici anni fa di commemorare l'otto dicembre, la figura del Generale Borges. "All'epoca pochi conoscevano in paese la vera storia di Borges che è oggi diventata patrimonio della nostra comunità".


Il busto del Generale Borges

Con lo stesso entusiasmo della partenza, certi di aver adempiuto al nostro dovere di ricordare e onorare la figura di José Borges, lanciamo, fin da ora, l'appuntamento per il prossimo anno, 8 dicembre 2012!


Paolo Luna

1 commento:

  1. L'onestà culturale e non solo del Sindaco di Sante Marie dovrebbe essere presa ad esempio da la quasi totalità dei sindaci siciliani, i quali o per ignoranza sull'argomento o perchè al soldo dell'italico stato, come Vittorio Sgrabi, sindaco di Salemi, ostacolano qualunque iniziativa di "revisione storica" del "loro" risorgimento. Onore anche ai coraggiosi abitanti di Tagliacozzo per la "presa di coscienza".
    www.sciaccaborbonica.it
    www.fradiavolo.forumer.it
    Buon Natale ed un "esplosivo 2012"

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