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giovedì 1 settembre 2011

Novità Editoriale/ Gaeta, il fuoco e la polvere di Aldo Vella

GAETA - E' stato presentato venerdì 26 agosto a Gaeta il nuovo libro di Aldo Vella, saggista e autore di origini irpine. La presentazione è avvenuta nella cornice della ex Chiesa di San Salvatore (presso Piazza Cardinal De Vio) dove, per tre giorni, è stato ospitato il Festival della Letteratura Locale promosso dall'Associazione culturale Terra Aurunca il cui Presidente, Daniele Iadicicco, ha curato l'allestimento. A presentare "Gaeta, il fuoco e la polvere", romanzo storico ambientato nella fortezza ai tempi dell'assedio del 1860/1861, sono stati, oltre all'autore, il Commendatore Franco Ciufo, delegato per il Basso Lazio del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, e la regista e attrice Alessandra Coccia.


Il Festival della letteratura locale
La tre giorni di Gaeta, organizzata dall'associazione Terra Aurunca in collaborazione con Amici di Gaeta, città d'arte, e del Museo Diocesano, con il patrocinio dell'Ente Parco Regionale Riviera di Ulisse, ha visto, oltre alla presentazione del libro di Aldo Vella anche la presentazione dei testi "I Borbone: viaggio della storia e nei luoghi" di Marcello Caliman, Università di Cassino, "Storia del giovane Re Francesco II di Napoli" di M. Velazques, tradotto da Salvaore Pastorello, e "Vita e imprese del Colonnello Michele Pezza, detto Fra'Diavolo" di Alfredo Saccoccio. Intervenuti nel corso della tre giorni il giornalista Lino Sorabella, il Commissario dell'Ente Parco Riviera di Ulisse Cosmo Mitrano, lo scrittore Giuseppe Pennacchia e il ricercatore e giornalista Fernando Riccardi. Il festival, che si è concluso domenica 28 agosto, ha dato spazio anche ad altre manifestazioni del genio meridionale ospitanto le opere del maestro Massimo Patroni Griffi di Roscigno, e il concerto dei Kara Live Lounge 7.

Il maestro Patroni Griffi e il presidente dell'associazione Terra Aurunca

Massimo Patroni Griffi
Ha frequentato la Facoltà di Architettura di Napoli e l'Università LUMSA di Roma dedicandosi sopratutto all'Arte. Ha conseguito specializzazioni di disegnatore di interni, scenografo e di antiquario. Si è espresso in pittura, scultura e decorazione, curando inoltre allestimenti scenici e regie di opere liriche. Ha esposto in numerose Gallerie in Italia e all'estero. L'arte di Don Massimo Patroni Griffi, Duca di Roscigno. Pittore e scultore di ventennale esperienza, crea, riproducendo con passione e amore per l'araldica, stemmi su pietra, vetro, ferro, ceramica e bronzo. Di lui il critico Gabriele Mandel ha scritto: "Essere nella tradizione e testimoniare il tempo presente; seguire la linea orizzontale della consapevolezza e unirvi la verticale del momento che fugge. Questa è la sensazione che provo davanti alle sculture di Patroni Griffi, per il quale m'ero già dilungato cercando nelle parole la qualità vivissima della sua pittura [...] la sua pittura è valida, la sua scultura anche; pur se potrei dire che comunque supera per intensa "attualizzazione dell'attualismo" la sua pittura, pur mantenendo i valori dell'una e dell'altra allo stesso livello [...] Tutta questa nostra vita moderna trova così testimonianza, spazio, ma più ancora identificazione nelle recenti sculture di Patroni Griffi; ammobiliano la nostra coscienza di uomini entrati oramai nel Ventesimo secolo con tutti i valori, le conquiste, ma anche le tragedie e le perdite della nuova era, uscita dal post industriale e già corrotta fascinata e sublimata dall'informatica".

La trama
Una pagina largamente disattesa della storia nazionale (l'assedio di Gaeta del 1860/61) fa da scenario al soggiorno della giovane Silvie Fraissinet, inviata speciale di un giornale parigino. Sotto il fuoco dei cannoni si intrecciano storie civili, militari e individuali di persone che vedono rapidamente evolvere le proprie convinzioni e i rispettivi destini verso direzioni impreviste. La caduta di Gaeta li mette impietosamente a nudo, recidendo sogni e speranze, ma segnando anche l'inizio di una nuova possibilità esistenziale. Pagine di storia si intrecciano a vicende immaginarie in una mistura di fatti e personaggi reali e non, in una libertà narrativa che gioca a specchio con la verità storica.

Da sinistra Ciufo, Vella e Iadicicco
L'autore
Aldo Vella, architetto, è nato nel 1940 a Lacedonia, in Irpinia d'Oriente. Negli anni '70 ha trasmigrato verso le falde del Vesuvio dove ha iniziato, con la fondazione nel 1984 della rivista "Quaderni vesuviani", quell'opera politico-culturale d'identificazione del territorio di adozione che ha poi chiamato "Città Vesuviana". Ha partecipato a vari laboratori e seminari sul corpo e lo spazio diretti da Rena Mirecka e Abani Biswas del "teatro delle sorgenti" di Jerzy Grotowski, dal gruppo indiano dei Baul, da Iean Sauvy, da Marco Gnata e da Maria Benoni allieva di Etienne Decroux. Tra il 1995 e il 1996 istituì, come sindaco di San Giorgio a Cremano, il «Giardino del teatro» e il «Teatro del fuoco», due laboratori teatrali che affidò alla direzione di Renato Carpentieri e, infine, il Premio Massimo Troisi. Nel 1997 ha curato la scenografia del brano "La salita" di Mario Martone nel film "I Vesuviani". Nel biennio 1997-99 è stato presidente della sezione campana dell'INACH (Istituto Nazionale di Architettura fondato da Bruno Zevi). Ha pubblicato, oltre a vari saggi e articoli su riviste: Il Vesuvio (1993); Il Vesuvio, con Rosa Russo, (Newton Compton, 1995, tre edizioni); I Segni della città con prefazione di Roberto De Simone (1998), Il territorio storico della città vesuviana con Filippo Barbera, prefazione di Domenico De Masi (2001, tre edizioni). Ha redatto la voce: Storia dell’antropizzazione vesuviananel CD: «Il Vesuvio e l’uomo» (1998).
Nel 2001 è stato il 2º classificato al Premio letterario «Sterminator Vesevo» presidente della giuria Michele Prisco. Nel 2002 è stato rappresentato a Nisida in presenza del Presidente Ciampi il suo lavoro teatrale I sentieri di Ulisse. Nel 2004 ha ottenuto una menzione speciale a «Napoli Drammaturgia in Festival» con il monologo: Autopsia di Ulisse. Nel 2007 è stato finalista nel Concorso «Il salice narrante» a Tolentino. Ha pubblicato nel 2008 un libro di racconti: Il Labirinto di Mnème; ha nel cassetto un libro di scrittura teatrale (Il Memoriale)e un libro di racconti ("La signora dall'orecchino di perle ed altri quadroracconti").
Come architetto è stato impegnato in vari processi di pianificazione urbanistica in Campania ed in progetti di recupero architettonico e naturalistico, di architettura d'interni e design e come consulente urbanistico della Regione Campania. Suoi i progetti del Parco Naturale Aquilaverde in Alta Irpinia e della Y-byke la ciclopista più lunga della provincia di Napoli nell'agro nolano. Attualmente è coordinatore della istituenda LUV (Libera Università Vesuviana).

P.L.

Foto di Ylenia Vagnati fonte:

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