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giovedì 25 agosto 2011

Vergogna/ La denuncia di Terra Nostra: Santa Chiara chiude i battenti per scarsa sicurezza

















CASERTA - Riceviamo e vi proponiamo il breve intervento che ci ha inviato l'amico Pasquale Costagliola, Presidente dell'associazione culturale e ambientalista Terra Nostra. L'intervento riguarda due temi purtroppo molto conosciuti da noi meridionali: il degrado e l'apatia dei cittadini. Argomento è l'improvvisa chiusura, avvenuta mercoledì 24 agosto della Basilica di Santa Chiara e del suo complesso monumentale. La decisione presa dai francescani è stata poi spiegata ai giornalisti dal Padre Superiore Salvatore Vilardi che ha denunciato l'aggressione subita da una suora, all'interno della Basilica ad opera di uno dei tanti senza tetto che affollano l'area. Un problema, quello dei clochard che si somma all'anarchia che regna in uno dei luoghi simbolo di Napoli capitale, quella Napoli che ormai è morta e sepolta sotto un cumulo di rifiuti e degrado. Già da questa mattina due agenti della polizia in moto sorvegliano l'ingresso del complesso bloccando i soggetti pericolosi. L'Istituto di Ricerca Storica delle Due Sicilie e l'Associazione Culturale Capitano G. De Mollot, si accodano all'appello del Presidente di Italia Nostra e ricordano come da tempo si denuncia l'apatia e il degrado civile dei meridionali. Al contempo esprimiamo la nostra solidarietà alla comunità religiosa della Basilica costretta a chiudere il complesso e a coesistere in una situazione di sfacelo civile. Auspichiamo, infine, di poter vedere un presidio fisso delle forze dell'ordine sul posto e saremo pronti a fare la nostra parte se l'operato di volontari sarà accettato dai custodi della Basilica e dalle autorità di Napoli.

Il direttivo dell'Istituto di Ricerca Storica delle Due Sicilie

----------LA LETTERA DI COSTAGLIOLA----------------------

"Leggo da Il Mattino di oggi 25 agosto che il monastero di Santa Chiara è stato chiuso dai francescani per pericolo grave di danni e violenze da parte di vandali e teppaglia che ha trasformato uno dei luoghi storici di Napoli e del Sud in un immondezzaio. I turisti hanno trovato le porte sbarrate e chi ha a cuore le sorti di una storia antica e nobile dovrebbe reagire. Siamo alla rincorsa di questioni e lambicchi, primati e rancori ma non vediamo intorno a noi la rovina, il degrado, l'inefficienza, la corruzione. L'obbligo è studiare il passato ma anche lavorare, scorciarsi le maniche e buttare le mani, come dicevano i faticatori di una volta. Santa Chiara è invasa dalla munnezza? Prendiamo le ramazze e presidiamo il sito! Non facciamo come al solito le guerre di carta, o la chiesa dove riposano tanti sovrani serve solo per qualche parata biennale per giaculatorie e messe cantate? Un'associazione per la difesa del sito non guasterebbe, fatta bene tipo City Angels. Qualcuno è ancira vivo a Napoli e dintorni o si parla solo?"

Pasquale Costagliola, presidente di Terra Nostra

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