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venerdì 17 giugno 2011

IMMAGINI DALLE DUE SICILIE/ Rocca Calascio, gioiello dimenticato d'Abruzzo


ROCCA CALASCIO - Calascio è uno di quei piccoli paesi di provincia che ancora resistono all'urbanizzazione e alla processo urbanocentrico. Alzando lo sguardo non si può non notare la rocca medievale che svetta sul vicino crinale. Siamo a pochi chilometri da Campo Imperatore, in provincia dell'Aquila e in presenza di uno dei borghi più affascinanti del nostro Sud, seppur dimenticato. A catalizzare la nostra attenzione sono state le immagini scattate da Alessandro Santulli, giovanissimo fotografo di Santa Maria Capua Vetere, dall'evidente talento. Rocca Calascio è un complesso di poche case e fortificazioni realizzate intorno all'anno Mille anche se nelle cronache civili e militari appare solo alla fine del '300. Nel corso dei secoli passa di varie mani, diventando feudo del Barone di Carapelle Leonello Acclozamora e poi, alla fine del XV secolo passò, su concessione di Re Ferdinando d'Aragona, ad Antonio Todeschini dei Piccolomini. A quest'ultimo va il merito di averne rinforzate le difese dando alla rocca le attuali strutture mentre contemporaneamente si ampliò il borgo annesso (complice la posizione di Calascio lungo la strada della transumanza degli ovini dall'Abruzzo verso la Provincia di Capitanata). Durante il periodo del Viceregno la rocca e il borgo furono acquistati nel 1580 dalla famiglia Medici che così acquistò "posizioni" nel controllo del commercio della lana. La storia di Rocca Calascio subisce una battuta d'arresto agli inizi del XVIII secolo quando, a causa del terremoto del 1703 che sconvolse diverse aree d'Abruzzo, fu abbandonata dai suoi abitanti che ricostruirono un nuovo borgo a valle (l'attuale Calascio). Questo gioiello del Sud venne dimenticato e la sua riscoperta è dovuta, come troppo spesso purtroppo accade, agli stranieri, in particolare alle grandi major americane del cinema. Nel 1985 fu scelta come parte delle ambientazioni del film fantasy Lady Hawke, che venne girato nel Parco Nazionale d'Abruzzo proprio tra Campo Imperatore e Calascio. Nel 1986 toccò alla produzione italo - franco - tedesca de Il nome della Rosa, girare alcune scene nella zona. Sull'onda di questi successi alcuni abitanti tornarono sulla rocca, restaurando alcuni edifici, mentre l'amministrazione provinciale e regionale stanziarono dei fondi per il recupero e la messa in sicurezza del Castello e delle fortificazioni che divennero patrimonio pubblico. Altri film ad essere ambientati a Rocca Calascio sono stati Il viaggio della sposa (1997), L'orizzonte degli eventi (2005), The American (2010) e numerose scene del film per la tv Padre Pio (2006). Vi lasciamo alle immagini dell'amico Santulli ringraziandolo ancora per la disponibilità accordataci. (per info sulla sua attività di fotografo visitate i siti http://www.alessandrosantulli.tk e http://sentiericaserta.blogspot.com/). Buona visione!































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