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domenica 13 marzo 2011

San Giovanni Incarico, lezione sulla memoria dimenticata


SAN GIOVANNI INCARICO - Una mattinata molto particolare quella che hanno trascorso i giovani alunni della media “Salvo d’Acquisto” e dell’elementare di San Giovanni Incarico, paese di confine tra l’antico Stato Pontificio e il Regno delle Due Sicilie. Una eredità importante che San Giovanni Incarico dimostra sia nella conservazione degli antichi cippi di confine tra i due stati preunitari, sia nella conservazione dei beni artistici dell’epoca (come la fontana voluta da Ferdinando IV), sia nell’appartenenza all’Unione dei comuni dell’Alta Terra di Lavoro, la vecchia provincia di Caserta che da San Giovanni Incarico e Sora si estendeva fino a Nola e Aversa. Per confermare questo antico legame con la propria storia il vicesindaco Daniele Piccirilli ha organizzato sabato mattina un incontro con i ragazzi per parlare della storia del Regno delle Due Sicilie. Ad intervenire sono stati il cavalier Giovanni Salemi, ex allievo della Real Accademia della Nunziatella e presidente dell’associazione Capitano De Mollot e dell’Istituto di ricerca storica delle Due Sicilie, Fernando Riccardi, storico e direttore del quotidiano dell’Alta Terra di Lavoro “L’inchiesta” e il giornalista Roberto Della Rocca. Si è discusso di memoria perduta e dell’importanza del suo recupero. Grazie all’ausilio di diapositive sono stati mostrati ai più giovani le foto dei sovrani delle Due Sicilie, che non si trovano sui libri di scuola, e di diverse bellezze del nostro territorio. Brevemente sono stati illustrate alcune delle eccellenze industriali e produttive delle Due Sicilie, dal tessile della valle del Liri (che occupava 12.000 persone su 30.000 residenti), all’impianto siderurgico calabrese di Mongiana (altri 5.000 operai diretti e di indotto), passando per Pietrarsa e dai Cantieri di Castellammare di Stabia. Immagini di treni e navi che hanno sollecitato l’immaginazione dei più piccoli. A solleticare le fantasie romantiche delle bambine di San Giovanni Incarico la favola eroica di Maria Sofia di Borbone, ultima regina delle Due Sicilie e sorella della più famosa (anche se, forse, in modo immeritato) principessa Sissi d’Austria. Alla esposizione della storia è seguita la breve esibizione degli alunni con poesia e canzoni sempre attinenti al tema della mattinata. Agli ospiti sono stati poi mostrati alcuni cartelloni che hanno rappresentato alcuni dei momenti salienti dell’unificazione della penisola e l’assessore Piccirilli ha accolto la richiesta che è venuta dai relatori di organizzare un secondo incontro durante il quale i bambini presenteranno una serie di cartelloni che illustreranno la storia delle Due Sicilie dal 1734 al 1860. Proposta che è stata accolta anche dai docenti che si sono dimostrati molto interessati a quanto emerso dalla mattinata.


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