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martedì 29 marzo 2011

La cattiva maestra (inglese!)/ lettera di Erminio De Biase a Lucy Riall

Erminio De Biase

Lucy Riall

Segnaliamo una lettera del prof. Erminio De Biase, storico (autore de "L'Inghilterra contro il Regno delle Due Sicilie" e traduttore del diario di Zimmermann, "Memorie di un ex capo - brigante"), indirizzata alla storica britannica Lucy Riall recentemente apparsa durante l'orgia di eventi televisivi messi in campo dalla tv pubblica per celebrare i 150 dell'unificazione politica dell'Italia. Grazie alla sua preparazione De Biase smonta le ricostruzioni della Riall sull'epopea garibaldina, e racconta alcune parti di quella storia ancora troppo mitizzata.


"Esimia Professoressa,
    mi dice, per cortesia, come fa, in televisione, in così poco tempo che ha a disposizione, a dire tante sciocchezze sul cosiddetto risorgimento italiano? Mi spiega, sempre per cortesia, come fa ad avere la spudoratezza di affermare che l'economia meridionale ha tratto vantaggi dall'unificazione italiana? Lo sa che ci vuole una bella faccia tosta per affermare simili panzane? Ha citato come esempio Catania: bene, trovandosi in zona perché non ha nemmeno nominato Bronte dove, per difendere i propri interessi dai contadini illusi dalle promesse di Garibaldi, i suoi conterranei (ducea di Nelson) sollecitarono prontamente il biondo eroe dei due mondi, a provvedere con fucilazioni immediate? Ed il burattino in camicia rossa prontamente ubbidì. Perché non parla mai della spudorata protezione che la Mediterranean Fleet di S. M. britannica continuamente assicurò al nizzardo da Marsala e fino alla battaglia del Volturno? Forse perché, se lo facesse, dovrebbe poi spiegare che tutta l'epopea risorgimentale non fu altro che un'immensa cortina fumogena sollevata principalmente per nascondere un'iimmensa operazione voluta, garantita, protetta e, soprattutto, sovvenzionata dalla massoneria inglese per salvaguardare gli interessi commerciali britannici nel Mediterraneo e oltre?
    Ed inoltre, lei ha affermato che:
1) Mazzini contattò Garibaldi perché era venuto a conoscere le sue imprese in Sud-America: FALSO! Garibaldi, era già mazziniano quando scappò in Sud-America!
2) Lei ha paragonato Garibaldi a Che Guevara: FALSO! Garibaldi fu al servizio degli interessi dei liberalmassonici, il Che, al contrario, visse e morì per il popolo!
3) Garibaldi era anche un politico. FALSO! Non ha mai capito niente di politica!
4) L'Inghilterra aiutò il risorgimento solo per amore verso l'Italia: FALSO! La Gran Bretagnapensava solo ai propri interessi e, una nazione "amica", governata da confratelli massoni, avrebbe fatto il suo gioco!
5) Garibaldi nel 1860 era depresso perché era venuto a sapere che la fresca sposina era "innamorata" di un altro. FALSO! La sposina non era, poi, tanto fresca perché era incinta di una altro! Era altresì depresso perché Nizza era stata ceduta alla Francia: FALSO! Se così fosse stato, egli -da eroe impulsivo qual era- sarebbe corso a Nizza e non in Sicilia, come invece gli fu ordinato (cfr Laurence Oliphant)!
6) Leggendo la storia di Garibaldi, si è divertita: ma dove l'ha letta, su Topolino?
    Se, dunque, tutte queste cose, lei non le sa, le approfindisca, colmando così la sua ignoranza in materia, ma se, invece, le conosce bene e le tace per puro opportunismo, mi faccia allora la cortesia, prima parlare del mio Paese, di studiarsela bene la Storia, prima di inventarsela, così come si inventa i suoi eroi!
    La saluto cordialmente".

Erminio  de Biase

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